27 Gennaio 2010

Offensiva della Lega sullo smog “La Regione si deve muovere”

Al quindicesimo giorno consecutivo di superamento in città della soglia di attenzione delle polveri sottili, la polemica sui livelli raggiunti dallo smog si estende dal Comune alla Regione, lacerando il centrodestra mentre la Cgil chiede di togliere la presenza fissa dei vigili agli incroci più trafficati per non esporli a rischi sanitari. Il sindaco Letizia Moratti torna alla carica con i suoi per imporre l´Ecopass alle auto diesel Euro 4 senza filtro antiparticolato. E la Lega, che le aveva chiesto inutilmente le targhe alterne almeno per tutto febbraio, rilancia la proposta al governatore Roberto Formigoni. «Targhe alterne o centro chiuso, serve una scelta coraggiosa – spiega Davide Boni, capo delegazione del Carroccio nella giunta regionale – Ne parleremo in giunta. All´emergenza si risponde con l´emergenza». Divide l´appello della Moratti ad abbassare la temperatura nelle case. No per Boni («gli anziani si ammaleranno di freddo, oltre che di smog»), sì per l´assessore regionale all´Ambiente Massimo Ponzoni, che fa capire come il Pirellone difficilmente cambierà strategia: «Basta con gli allarmismi che generano panico. Gli inquinanti in questi anni sono stati tutti debellati e si sta riducendo anche il Pm10». Ma la Lega non molla. Su centro chiuso e targhe alterne promuove un referendum in vari gazebo già per sabato e domenica prossimi. In Comune, Letizia Moratti è molto irritata con il Pdl. «Ma come – è il suo ragionamento – io vi do retta su tutto e alla fine mi ritrovo sui giornali come il sindaco che non fa niente contro lo smog?». In effetti il sindaco, su pressione del partito, non ha trasformato, come avrebbe voluto, l´Ecopass in congestion charge a pagamento per tutti, né ha ritirato la deroga per i diesel Euro 4 senza filtro. Inoltre ha licenziato Edoardo Croci, l´assessore tecnico che portava alla giunta una visione più ambientalista. Rinunce che non hanno portato alcun risultato. Anzi, il presidente della Provincia, Guido Podestà, ha proposto alla fine del 2009 una tassa di scopo legata all´imposizione generalizzata di un pedaggio sulle tangenziali. E nei giorni scorsi ha raddoppiato con l´idea delle targhe alterne. Come la Lega. Ma Podestà è sia il dirigente di un Pdl che le ha chiesto numerosi passi indietro, sia l´inquilino di Palazzo Isimbardi che ora la scavalca nella tutela della salute dei milanesi. Ecco perché, ancora ieri, la Moratti ha insistito per non aspettare aprile, come da accordi, e sottoporre subito i diesel Euro 4 senza Fap alle tariffe dell´Ecopass. Lunedì il capogruppo Giulio Gallera si era opposto. Ma in aula il Pdl è nel caos, fra assenteismo e rabbuffi pubblici ai consiglieri fuori linea (come Barbara Ciabò, che suggerisce un biglietto giornaliero Atm scontato per l´emergenza). Ieri il Pd ha tentato di proseguire il dibattito sull´inquinamento ma «per tre volte – accusa il capogruppo Pierfrancesco Majorino – il centrodestra ce lo ha impedito per le sue divergenze interne». Il sindaco penserebbe dunque di aspettare ancora qualche giorno e poi, se i veleni non diminuissero, estendere l´Ecopass agli Euro 4. Nel frattempo, dopo Formigoni, la Moratti e il presidente della Provincia Guido Podestà, anche l´ex numero uno di Palazzo Isimbardi Filippo Penati finisce tra gli indagati nell´inchiesta sullo smog avviata dalla Procura dopo un esposto presentato dal Codacons. Con lui anche il sindaco di Legnano Lorenzo Vitali del Pdl. A Penati arriva l´ironica solidarietà di Formigoni «per una farsa che sembra non avere mai fine».

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