4 Maggio 2011

Odissea Adsl, la protesta dei cittadini

Odissea Adsl, la protesta dei cittadini
 

POMARANCE. L’ Adsl a Pomarance, un miraggio. C’ è chi l’ aspetta dall’ ottobre scorso e per tanti cittadini forte è il rammarico di aver lasciato il servizio fornito da altre aziende per far ritorno a Telecom. Tra questi c’ è Daniele Garaffi di Pomarance: «In ottobre sono stato contattato direttamente da un operatore di Telecom che poi si è presentato a casa mia con un’ offerta vantaggiosa. Vista la proposta e assicurandomi che non avrei avuto brutte sorprese, ho deciso di aderire. Dal 27 ottobre scorso sono senza linea Adsl. Dopo diversi reclami, anche tramite Codacons ho ricevuto solo una risposta in cui Telecom riconosce lo sbaglio ma dice che non potrà provvedere in tempi brevi». E infatti la nota dell’ azienda di telefonia sta proprio in questi termini: «Abbiamo effettuato controlli e riscontrato fondatezza di quanto da lei segnalato – scrivono – Esprimiamo le nostre scuse. Siamo spiacenti di comunicarle che al momento non è ancora possibile attivare il servizio Alice da lei richiesto». La nota è del 28 marzo scorso. Situazione analoga per un altro pensionato di Pomarance. «Avevo Telecom, decido di passare ad un altro operatore poi dopo aver ricevuto promesse dalla vecchia azienda decido di tornare. Adesso sono mesi che non ho l’ Adsl». L’ uomo si è rivolto alla Camera di conciliazione di Pisa e proprio per oggi è fissato l’ incontro con l’ avvocato e l’ azienda per chiarire la questione. Stessi disagi anche per la cartoleria Al Tapiro. La titolare ha già il servizio Adls: «Si può utulizzare solo al mattino – dice – nel pomeriggio raramente si prende la linea». Nelle stesse condizioni il negozio di elettrodomestici di Rita Cavicchioli: «E pensare – dicono – che il canone si paga per intero». Della questione se ne sta occupando anche il sindaco di Pomarance Loris Martignoni. Tanti i cittadini che si sono rivolti a lui per un aiuto: «Ho chiesto un incontro a Telecom, sto aspettando di essere contattato. Sicuramente la questione va affrontata perché i cittadini stanno ingiustamente vivendo un disagio reale che per tanti significa anche penalizzazione sul lavoro». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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