Nuovi aumenti, la benzina oltre 1,40 euro il litro
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fonte:
- Messaggero Veneto
ROMA. La benzina verde sfonda la quota di 1,4 euro al litro ed è del 4,1% l`incremento dei prezzi dei prodotti freschi raggiunto a fine 2007 in iper e supermercati. L`allarme caro-vita in Italia non accenna a smorzarsi con l`ennesima giornata di rialzi dei carburanti che si piazzano così sempre più vicini ai loro record storici. Il petrolio torna sotto i 99 dollari al barile al mercato di New York grazie all`aumento superiore al previsto delle scorte di greggio statunitensi, ma in Italia il caro-pompa continua. Secondo “Quotidiano Energia“ la Esso ha rimesso ieri mano ai prezzi di vendita consigliati ai gestori rialzando sia la senza piombo a 1,401 euro al litro (+0,3 centesimi) sia il diesel a 1,324 euro. Mentre Erg e Total hanno rivisto al rialzo solo il gasolio arrivato rispettivamente a 1,324 e 1,323 euro al litro. Intanto il ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, conferma che l`intervento sulla fiscalità della benzina, previsto dalla Finanziaria del 2008, produrrà “a fine febbraio una limatura dei prezzi“. Ma non ci sarà alcun taglio delle accise, bensì una sterilizzazione dell`Iva sulle accise. Una strategia che prevede “un meccanismo di sorveglianza della forbice tra i prezzi italiani e quelli europei“. Forbice che, in base agli ultimi dati della Commissione europea, si è ridotta questa settimana: per la benzina si attesta a 2,6 centesimi di euro contro i 3,9 centesimi della scorsa settimana; per il gasolio si porta a 2,7 centesimi, contro i 3,6 della scorsa settimana. “Lo stacco rimane – ha commentato Umberto Carpi, consigliere del ministro – ma registriamo un calo“. L`attenzione del ministero resta comunque alta, continuerà il monitoraggio con Mister Prezzi “e nel caso – ha dichiarato Bersani – convocheremo i petrolieri“. Gli interventi di Bersani sul caro-pieno non bastano però a consumatori e gestori. “Se il governo non abbasserà la pressione fiscale sui carburanti di almeno 5 centesimi di euro al litro organizzeremo manifestazioni di protesta nelle stazioni ferroviarie e nelle piazze“ avverte il Codacons. “Il divario con la Ue resta troppo alto“ dicono Adusbef e Federconsumatori. Anche per la Confesercenti “servono interventi più incisivi perchè il calo delle vendite sta incidendo sui margini dei gestori che rischiano la crisi“. E la Confcommercio attacca: “La fiscalità sui carburanti rappresenta il 50-60% del prezzo, ma il governo “traccheggia“ e non decide nulla in favore dei consumatori“. “Nel nostro Paese, nonostante i forti rincari registrati sui mercati internazionali, i prezzi della benzina sono cresciuti in media di 1,2 centesimi euro/litro e quelli del gasolio di 1,7 a fronte di un aumento in Germania di quasi 5 centesimi euro/litro e di circa 3 in Francia per entrambi i prodotti“ replica l` Unione petrolifera. “La rilevazione settimanale dei prezzi europei dei carburanti – osserva l`Up in una nota – evidenzia che, contrariamente alle preoccupazioni manifestate dal ministro dello Sviluppo economico, essi sono cresciuti in Europa molto di più che in Italia“. Infine dal bollettino del Centro Studi di Unioncamere arriva un nuovo allarme per i prodotti freschi rincarati in iper e supermercati, tra novembre e dicembre, in media del 4,1%. Mister Prezzi, Antonio Lirosi, invita a “non creare allarme su dati vecchi“, ma intanto i consumatori puntano il dito sul prezzo del latte fresco. Per Federconsumatori sta registrando rincari dal 3 al 12% rispetto al 2007 e il Codacons denuncia un`impennata del 43,5% dal 2001 a oggi.
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