Nuova antenna, monta la protesta
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fonte:
- Il Gazzettino
In pieno centro urbano spunta improvvisamente un impianto di antenna wireless della Vodafone, si forma un comitato per contestare la scarsa trasparenza della procedura e il sindaco Giorgio Talon assicura che anch’ egli non ne sapeva niente. I residenti si stanno facendo sentire per voce di un comitato presieduto da Andrea Babbo, medico di famiglia, che in questi giorni sta dando battaglia soprattutto per contestare la mancata trasparenza del procedimento autorizzativo. «In via Piave, nella zona est del centro urbano abitato – protesta Leone Bagolin – in uno spiazzo di terreno libero, nel bel mezzo di un popoloso complesso residenziale, in questi giorni si sta consumando l’ ennesimo scempio ambientale mediante la costruzione di un impianto-antenna telefonica wireless. Tecnicamente la pratica sembra essere talmente ben congegnata da non permettere nessuna propositiva e alternativa soluzione amministrativa. Il responsabile unico del procedimento non ha attivato un confronto preventivo, tramite l’ amministrazione comunale, con la popolazione residente interessata dall’ influsso futuro di tale apparecchiatura. Ciò è avvenuto solo a lavori ben avviati e su sollecito espresso del comitato e degli altri malcapitati». «Purtroppo – sostiene il sindaco Giorgio Talon – neppure io ero informato sull’ autorizzazione concessa da un dirigente comunale in base al decreto legge Infrastrutture, previsto dalla legge Obiettivo, che, scavalcando lo stesso sindaco, autorizza l’ impianto. Appena ne sono venuto a conoscenza, ad autorizzazione edilizia concessa e lavori iniziati, ho convocato un’ assemblea pubblica invitando il dirigente comunale, il difensore civico della Città Metropolitana, l’ Arpav e il Codacons. In base alla legge vigente e alle procedure attuate, tutto sembra in regola». Nondimeno Franco Conte, presidente regionale del Codacons, ha voluto diffidare tutti (Arpav, Vodafone, proprietario del terreno e dirigente comunale, lo stesso sindaco) su eventuali future patologie che dovessero sorgere in zona a causa della presenza delle onde elettromagnetiche provenienti dall’ antenna». © riproduzione riservata.
maurizio marcon
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Tags: Antenna, Arpav, Giorgio Talon, Vodafone
