14 Dicembre 2004

«No ai saldi anticipati»

BARLETTA Ma Logoluso (Codaconcs) insiste per avviare subito campagne promozionali

«No ai saldi anticipati»

E c`è chi propone una liberalizzazione dei prezzi

BARLETTA «I saldi anticipati sono un danno al commercio, a maggior ragione in questo periodo dell`anno in cui si spera di poter guadagnare qualcosa in più, a fronte di una crisi che accomuna tutti: esercenti e consumatori». Questo è quanto spiega Francesco Divenuto titolare di boutique e attivo aderente della sezione Confcommercio. «In realtà sono sempre stato contrario ai saldi, sarei più propenso alla liberalizzazione della vendita, perché il consumatore non è stupido sa quello che vuole e i saldi talvolta sembrano una presa in giro. Per questo ritengo che l`allarme lanciato dalle associazioni dei consumatori crei inutile panico. La crisi dura ormai da un paio di anni e se un jeans di marca prima si vendeva a centomila lire oggi non si trova a meno di ottanta-novanta euro, ma questo è un discorso che riguarda i produttori e coinvolge tutta la catena fino ad arrivare ai consumatori. Però è fuori dubbio che noi non abbiamo alcun interesse a maltrattare chi acquista. Per questo abbiamo aderito all`iniziativa lanciata dall`assessorato alle attività produttive di bloccare i prezzi in questo periodo raccogliendo un centinaio di adesioni. Persino diversi supermercati si sono impegnati a mantenere i prezzi dell`anno scorso anche sui prodotti natalizi. I negozianti degli altri comparti, in particolare calzature e abbigliamento, hanno aderito senza esitazioni, anzi auspicano e incoraggiano iniziative di questo tipo. Per esempio si può pensare di applicare piccoli sconti per incoraggiare l`acquisto, una sorta di “strenna natalizia“». Anche gli aderenti ad Assoimprese avvertono il problema come pressante e pongono l`accento sulla necessità di «aumentare i controlli e denunciare certe situazioni – sottolinea il segretario Francesco Filannino – Il consumatore ha ragione quando denuncia: vetrine perennemente in allestimento, senza la segnalazione dei prezzi, listini gonfiati o spropositati, chi viola le norme deve essere sanzionato, così si tutela il consumatore. La nostra associazione si impegna a sensibilizzare i propri aderenti su queste tematiche ma a questo urge affiancare una seria politica di controlli da parte dell`ente pubblico. Inoltre si parla di anticipare i saldi ma questi sono regolamentati dalla Regione, in tal caso il Comune potrebbe farsi promotore di una revisione della norma regionale. In questi giorni Assoimprese valuterà l`idea, che può essere comunque accolta come proposta, purchè non sia un palliativo per arginare una sofferenza che ha radici più profonde e investe l`occupazione, il cambiamento dei consumi e l`organizzazione aziendale». A proposito della normativa, il decreto legislativo 114 del `94, interviene Francesco Logoluso della Codacons: «nell`articolo 15 si accenna a tre tipologie di vendita: di liquidazione, di fine stagione e promozionali; mentre le prime due seguono le regole fissate dalla Regione l`ultima, quella delle vendite promozionali lascia un maggiore discrezionalità, infatti può essere fatta in qualsiasi periodo dell`anno purchè sia ben determinato. Pertanto si potrebbe rivolgere un appello ai commercianti, sollecitandoli ad avviare subito una campagna promozionale per incoraggiare gli acquisti natalizi. Nel frattempo alcuni nostri volontari, in assoluto anonimato, stanno monitorando un paniere di prodotti a livello di grandi catene di distribuzione. Si tratta perlopiù di alimentari di largo consumo che non toccano la fascia dei prodotti natalizi».

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