No agli aumenti delle tariffe telefoniche
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fonte:
- Il Gazzettino
L`assemblea dei soci di Olimpia, la holding di partecipazione in Telecom Italia, ha approvato l`aumento di capitale da 2 miliardi che permetterà di incrementare la quota nella società di comunicazioni presieduta da Marco Tronchetti Provera per evitare un`eccessiva diluizione dopo la fusione con Tim. La sottoscrizione integrale dell`aumento di capitale avverrà entro il 2 febbraio 2005. Olimpia intende quindi «mantenere, a valle dell`annunciata operazione di fusione, una quota percentuale qualificata» in Telecom. L`aumento fino 2 miliardi verrà realizzato al valore nominale di 1 euro per azione.
Come annunciato lo scorso 7 dicembre, Pirelli e Hopa hanno garantito subito la sottoscrizione pro quota (rispettivamente 50,4\% e 16\%) dell`aumento di capitale; Pirelli si è inoltre impegnata a sottoscrivere le quote delle banche socie (Unicredit e Intesa) e insieme a Hopa l`eventuale inoptato dei Benetton. Infatti, per quanto riguarda la partecipazione di Edizione Finance International (Benetton) una decisione sulla partecipazione all`aumento di capitale verrà presa «entro il termine del 27 gennaio».
Pirelli e Hopa di Emilio Gnutti, comunque, come già annunciato in precedenza si sono «impegnate a sottoscrivere pro quota la parte di aumento di Edizione Finance International che dovesse risultare inoptata».
Sul fronte industriale, l`attenzione si concentra sul nodo degli aumenti tariffari. Su questo punto prosegue il “dialogo“ tra TI e Autorità Tlc per una «messa a punto» dei ritocchi alle tariffe proposti dalla società per la telefonia fissa nel 2005. La proposta di Telecom, secondo fonti dell`Autorità, è «corretta», nel senso che rispetta i criteri prestabiliti dal cosiddetto price cap: un valore percentuale massimo, basato soprattutto sul recupero dell`inflazione, da rispettare intervenendo tra riduzioni e aumenti dei prezzi dei diversi servizi. Il confronto ancora aperto è su alcuni aggiustamenti «suggeriti», ma non imposti, dall`Autorità. Una decisione dovrebbe essere adottata nella prima riunione del 2005 del Consiglio dell`Autorità, a gennaio, ancora da fissare.
Ma intanto, Intesaconsumatori ha fatto i calcoli, indicando che con le modifiche tariffarie proposte da TI comporterebbero un aggravio sulle bollette telefoniche di 30-40 euro. «Tutte le associazioni si sono dette disponibili ad ulteriori valutazioni -ha spiegato Elio Lannutti dell`Adusbef- ma allo stesso tempo hanno ribadito di fronte ai rappresentanti dell`Autorità la loro ferma opposizione alle richieste di Telecom Italia».
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