29 Luglio 2000

NO A NUOVI IMPIANTI INQUINANTI NEL VITERBESE !!!

    IL TERMOCOMBUSTORE SI FACCIA A PORTO SANTO STEFANO !!! IL CODACONS PRESENTE ALLA MANIFESTAZIONE DI MONTALTO DI STASERA, ORE 18,00 AL BOCCIODROMO, CONTRO L?INCENERITORE INQUINANTE

    UN PARCO CANOISTICO E FAUNISTICO NATURALE PROTETTO SUL FIUME FIORA, E UNA SPIAGGIA PER NUDISTI COME A CAPOCOTTA

    I partiti litigano per dividersi ?la torta? dell?inquinamento nel viterbese e i cittadini subiscono in silenzio. Ma ora il CODACONS ha detto ?basta !?.
    Con una istanza di accesso ha chiesto alla Regione, ai Comuni di Montalto, Viterbo, Vitorchiano e Civita Castellana, alla Provincia di Viterbo e al Ministero dell?Ambiente di chiarire esattamente quali e quanti progetti di termocombustori, centrali elettriche e discariche siano in corso nella zona del Viterbese.
    E, intanto, lancia una proposta provocatoria: secondo il principio della ripartizione delle fonti inquinanti, gli inceneritori si facciano laddove non vi sono già altri siti a rischio.
    Ad esempio, a Porto S. Stefano, o ad Orbetello (dove spesso soggiorna il Presidente del Consiglio Amato) non vi è alcuna fonte di inquinamento ed è giusto che una fetta di sacrifici vada anche a quelle popolazioni.
    Sbagliato è, invece, insediare nuovi impianti inquinanti dove già si è a rischio perché si finisce per rendere quelle zone (e il Viterbese, e Montalto di Castro e Civitavecchia, ospitano già due mega centrali elettriche) invivibili.
    Il CODACONS lancia, quindi, insieme con le principali associazioni canoistiche italiane, una proposta: creare nel Viterbese siti protetti naturalistici che apportino occupazione e turismo.
    Un parco faunistico sul fiume Fiora, un fiume bellissimo ma abbandonato che ancora conserva i caratteri di naturalità originari con la presenza di moltissime specie di uccelli e animali ed angoli di paradiso nel verde.
    Il CODACONS chiede che il fiume diventi parco naturale protetto e ?oasi naturalistica?, lo chiede in affidamento e propone di utilizzarla per percorsi in canoa e visite guidate di bird-watching (osservazione degli uccelli), con qualche area controllata per pic-nic e niente altro.
    Per la spiaggia e l?entroterra che confina con la foce fino alla centrale elettrica, attrezzare un?area per naturisti come a Capocotta.
    La visita a tale oasi e a tali zone, combinata con periodi di vacanze nelle numerose aziende di agriturismo della zona, porterebbe ricchezza, turismo e occupazione, ma, soprattutto, salvaguarderebbe l?ambiente.

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