15 Dicembre 2004

Niente saldi, arriva il contenimento prezzi

Niente saldi, arriva il contenimento prezzi

L?Ascom aggira il divieto della Regione Nei negozi veneziani il «cartello Billè»

VENEZIA. La Regione non autorizza gli sconti prenatalizi e così l?Ascom aggira l?ostacolo con un cartello in cui i negozianti informano i clienti di aderire all?iniziativa della Confcommercio per il contenimento dei prezzi. In soldoni, tutti i commercianti che esporranno in vetrina il pannello, dietro il banco faranno le riduzioni che riterranno più opportune. Venezia si allinea quindi all?idea lanciata un paio di settimane fa dal presidente di Confcommercio Sergio Billè di abbassare i prezzi prima delle feste, considerato che la gente ha meno soldi da spendere e i negozianti stanno vendendo pochissimo.
Da ieri i primi cartelli hanno fatto la loro comparsa in alcuni negozi di abbigliamento del centro storico. E non è appena si è sparsa la voce, alla segretria dell?Ascom sono arrivate numerose richieste da parte di altrettanti commercianti impazienti di aderire alla campagna di contenimento dei prezzi.
«Alla fine abbiamo deciso che era la soluzione migliore per andare incontro alle difficoltà dei negozianti che a metà dicembre hanno ancora i magazzini pieni di merce – spiega il presidente dell?Ascom, Roberto Magliocco – e insieme di assecondare quelle dei consumatori, che saranno costretti a investire buona parte della tredicesima in mutui e bollette, destinando cifre assai modeste ai regali».
A dodici giorni da Natale, dunque, l?Ascom è corsa ai ripari dopo inutili tentativi di ottenere dalla Regione il via libera agli sconti anticipati, chiesti a gran voce, con tanto di diffida, anche da Codancons e Listaconsumatori. Il niet arrivato da Palazzo Balbi ha molto deluso l?intera categoria.
«Siamo amareggiati – continua Magliocco – anche perchè la richiesta di poter abbassare i prezzi era un segno tangibile di lotta al caro vita. Insomma, anche i commercianti avrebbero voluto un dicembre di shopping senza ristrettezze ma poichè questo non sta accadendo, il contenimento dei prezzi ci sembra l?unica strada per arginare le difficoltà di tutti, tanto dei commercianti quanto dei consumatori».
Ad approfittare del «cartello Billè» sono soprattutto i negozi di abbigliamento, calzature e pelletteria, quelli che risentono maggiormente della crisi. Grazie al cartello, che in realtà non pubblicizza nessuna svendita e quindi non va contro la legge, i negozianti potranno agevolare le spese dei loro clienti praticando le riduzioni che vorranno.
«Negli ipermercati della terraferma lo fanno già – spiega ancora il presidente dell?Ascom – mettendo cartonicni con scritto low cost o addirittura reclamizzando gli sconti con tanto di primo prezzo, secondo prezzo e percentuale di sconto nei dépliant».
E così anche i commercianti del centro storico sono corsi ai ripari. Il primo giorno di «cartello Billé» ha già avuto una decina di adesioni ma è appena l?inizio. Il resto lo si vedrà nei prossimi giorni, quando l?arrivo della tredicesima nelle tasche dei veneziani renderà palese la reale capacità di spesa per questo Natale.
Magliocco intanto va oltre. «Stiamo pensando di eliminare anche le liquidazioni di gennaio, in modo che ogni azienda possa fare quello che vuole in qualsiasi momento dell?anno, a seconda delle sue necessità, della fortuna che ha avuto durante una stagione, dell?urgenza di incassare o della capaictà di tenere duro per altri mesi».
Le svendite di fine stagione, intanto, partiranno ufficialmente il prossimo 7 gennaio anche se le categrie hanno chiesto e richiesto di poter anticiparle di un giorno al 6 gennaio.

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