20 Gennaio 2002

«Nessun divieto nei bar e ristoranti»

FUMO Il direttore generale della Fipe manifesta la disponibilità della categoria ma sgombra il campo da equivoci

«Nessun divieto nei bar e ristoranti»

RIMINI «La legge attuale non proibisce di fumare nei pubblici esercizi. Noi capiamo il problema e siamo disposti a riflettere su una normativa che abbia il carattere della flessibilità (delle soluzioni applicative) e della gradualità (della sua entrata in vigore). Questo significa per noi affrontare il problema in modo ragionevole. Stigmatizziamo però certe speculazioni di basso livello che non fanno altro che accrescere la confusione». È questo il parere del direttore generale della Fipe-Confcommercio (l?associazione che raggruppa gli esercenti dei pubblici esercizi) Edi Sommariva, che ha incontrato i giornalisti al Sigep, il salone della gelateria e pasticceria aperto ieri a Rimini.
«Ieri pomeriggio – ha esemplificato Sommariva – in un noto bar di Roma il presidente dell` associazione consumatori Codacons Carlo Rienzi ha chiesto l` intervento delle forze dell` ordine per stigmatizzare il fatto che due persone fumavano nel locale. Ricordo a Rienzi che sul sito del Ministero dell` Interno è pubblicato un elenco di ambienti dove vige il divieto di fumare; qui non sono elencati né bar e né ristoranti. Ecco perchè credo che quello che ha fatto il Codacons sia un qualcosa che non aiuta nessuno. Non aiuta i titolari degli esercizi pubblici, disorienta gli stessi controllori delle forze dell` ordine e non difende il cliente».

«Gli esercenti – ha detto ancora Edi Sommariva – sono i primi a avere come obiettivo l` interesse di consentire al cliente una fruizione dei locali in completa salubrità e serenità. Quello che va chiarito è che oggi non c` è nessuna norma che vieta il fumo negli esercizi pubblici».

Da anni, ha aggiunto poi il direttore generale della Fipe, «gli esercenti hanno sensibilità nei confronti del problema e si stanno attrezzando in modo diversificato per risolverlo. Si va dalla semplice presenza di cartelli, alla possibilità di realizzare, nei ristoranti più grandi, stanze separate, alla presenza di sistemi di depurazione dell` aria. Si tratta di iniziative e fatti che si stanno diffondendo sempre di più».
Sommariva, nel precisare questa «attenzione continua da parte della categoria» ha definito «poco fattibile l` introduzione di una sorta di ?tolleranza zero? dalla sera alla mattina. Siamo disponibili a studiare una normativa che preveda risposte diversificate, flessibili e graduali per dare il tempo a che tutto il sistema si evolva».
Vincenzo Zagà, pneumologo bolognese, vice presidente della Sitab (Società italiana di tabaccologia) nel dare atto al ministro Sirchia di operare bene nella lotta al fumo, gli ricorda però che occorrono anche finanziamenti per sostenere una grande campagna antifumo.

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