23 Novembre 2005

Nella trappola della rete telefonica

Nella trappola della rete telefonica
Da quando si è liberalizzato il mercato sono aumentati esponenzialmente i disservizi Le associazioni dei consumatori: «Una segnalazione ogni tre riguarda la telefonia»

Benvenuti nella giungla della telefonia. Dal 1999, quando con la privatizzazione di Telecom si è liberalizzato il mercato, più che migliorare l`offerta ai consumatori è aumentata la confusione. Anche a Como, dove secondo le stime delle associazioni dei consumatori sono migliaia gli utenti che hanno problemi con le compagnie telefoniche. «Sul totale di segnalazioni che riceviamo – spiega Mauro Antonelli di Codacons Lombardia – più di un terzo riguardano la telefonia, che è al primo posto anche nei contenziosi che arrivano in sede legale». I problemi segnalati dal Codacons sono quanto di più vario si possa immaginare: dagli errori nelle bollette ai disguidi con la linea Adsl, passando per le connessioni indesiderate ai numeri a pagamento, come 899 e 709. Ma anche le lunghissime attese per la riparazione dei guasti, l`inefficacia dei call center e i costi spropositati dei numeri che hanno raccolto l`eredità del vecchio “12“ (892.892, 12.88, 12.54, 12.40, e chi più ne ha più ne metta?). «La maggior parte dei problemi – dice Giuseppe Doria di Adoc – riguardano Telecom. Ultimamente abbiamo ricevuto molte segnalazioni sulla rete Adsl, che nel Comasco è decisamente carente, al punto che sono molte le aziende del territorio ancora costrette ad utilizzare la vecchia connessione a 56 K». Ma quanti sono i comaschi che hanno problemi con le compagnie telefoniche? «I contenziosi legali che l`Adoc ha attualmente in gestione – risponde Doria – sono una quindicina. Ma considerando la mole di segnalazioni che riceviamo ogni giorno, non è esagerato parlare di migliaia di persone». Un dato confermato anche da Mara Merlo di Federconsumatori: «Circa il 35-40% delle segnalazioni – spiega – riguarda la telefonia. In generale, gli utenti si trovano in difficoltà di fronte all`eccesso di offerte e alla mancanza di un`informazione seria». Particolarmente frequente è l`attivazione di servizi non richiesti: «Esasperati dalle tante e sempre più pressanti offerte, gli utenti finiscono per accettare dei servizi proposti telefonicamente, di cui in realtà non hanno bisogno. Quando se ne rendono conto spesso è troppo tardi, perché i tempi di risposta delle compagnie sono lunghissimi, e spesso si ha l`impressione di avere a che fare con dei muri di gomma». Qual è il consiglio in questi casi? «Prima di attivare qualsiasi servizio – conclude Mara Merlo – il cliente deve sempre pretendere una documentazione scritta». In una tale selva di problemi, appare più dolce il ricordo dei tempi del monopolio. Anche se, in realtà, la situazione non è cambiata nemmeno tanto: «Il distacco da Telecom, che permette di non pagare più il canone – spiega Mauro Antonelli di Codacons – è spesso inattuabile, per problemi tecnici o di accordo fra le compagnie». Dal 1999, insomma, più che la libertà di scelta sono aumentati i problemi.

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