24 Aprile 2007

Negozi, il Veneto li vuole aperti anche la domenica

Negozi, il Veneto li vuole aperti anche la domenica

Il 77\% degli intervistati e i consumatori chiedono un regime più liberale dell?attuale ma i commercianti sono contrari

Due veneti su tre sono favorevoli alle aperture domenicali dei negozi, uno su quattro è contrario e uno su dodici non si pronuncia. Questo il dato complessivo di una ricerca effettuata tra i consumatori veneti da Ales Market Research per conto di Federdistribuzione, l`organizzazione che riunisce la maggioranza delle insegne alimentari e non alimentari della distribuzione moderna. Ma dall`indagine, articolata in tre domande e condotta dal 3 al 10 aprile su un campione di 1.006 persone, emerge anche che addirittura il 77 per cento degli intervistati vorrebbe un maggior numero di aperture rispetto alle dodici domeniche all`anno previste dalla legge attuale: il 16 per cento li vorrebbe aperti tutte le domeniche, il 30 per cento circa due domeniche al mese e un altro 30 una sola domenica al mese, quindi sempre più delle attuali; l`8 per cento si accontenta di 3-4 domeniche l`anno e il 15 per cento non li vorrebbe mai aperti.
Tra i favorevoli alle aperture domenicali spiccano i giovani tra i 18 e i 34 anni che raggiungono il 76 per cento del campione rispetto al 67 della media regionale, a testimonianza del fatto che offrire maggiori opportunità di acquisto, anche la domenica e nei giorni festivi, rappresenta una scelta proiettata in avanti e consente di avere un sistema commerciale più aderente ai bisogni dei futuri consumatori. Quanto alle categorie professionali le più propense alle aperture domenicali degli esercizi commerciali risultano gli imprenditori (69 per cento), gli operai (73 per cento) e le casalinghe (71 per cento) a conferma che le aperture domenicali sono una richiesta trasversale a tutti i ceti sociali, richiesta sentita, però, in particolare da chi è tradizionalmente deputato per gli acquisti familiari. La ricerca di Federdistribuzione evidenzia inoltre la richiesta di una maggiore libertà di azione nel settore commerciale al fine di avere un servizio più efficiente: sono più i cittadini (il 46 per cento degli intervistati) che preferiscono siano i singoli esercizi commerciali a decidere quando aprire rispetto a quelli (37 per cento) che vogliono demandare esclusivamente alle istituzioni la scelta delle giornate festive di apertura.
«Questi dati confermano che un maggior numero di aperture domenicali e festive sono vissute dai consumatori come un servizio che il settore commerciale deve offrire, poiché consentono una migliore allocazione del tempo, sono piacevoli e permettono un acquisto più ragionato e consapevole afferma Marcello Cestaro, delegato regionale veneto di Federdistribuzione – I cittadini vogliono un commercio moderno, attento ai loro bisogni e coerente con i cambiamenti degli stili di vita. Non possiamo sottrarci a questa richiesta con atteggiamenti rivolti al passato. La centralità del cittadino-consumatore è un fattore da cui le imprese distributive non possono al giorno d`oggi prescindere.Il nostro auspicio è che le istituzioni e tutte le componenti del settore del commercio comprendano la necessità di un progetto comune costruito attraverso un dialogo frequente e realmente orientato ai bisogni del consumatore».
Anche le Associazioni dei consumatori vedono con favore un`evoluzione del sistema commerciale del Veneto verso un modello che preveda più occasioni di consumo per i cittadini. «Le ricerche come quella di Federdistribuzione rappresentano un contributo importante poiché monitorano e mettono in luce le reali aspettative dei cittadini in materia di consumi – sostiene Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento consumatori, la maggiore associazione di rappresentanza dei consumatori presente in Veneto – Come nel resto d`Italia, anche in Veneto i consumatori auspicano una più estesa apertura domenicale dei negozi la quale dovrebbe essere in linea con lo sviluppo ordinato del settore commerciale specie in relazione alla crescita e alla qualità della vita dei centri urbani».
Curiosa, invece, posizione del presidente del Codacons Veneto, Franco Conte, il quale ha scritto ai consiglieri regionali per invitarli a considerare che «la domenica è per l`uomo e il supermercato può attendere» e a non liberalizzare quindi l`apertura festiva dei centri commerciali. Nettamente contraria, infine, la posizione della Confcommercio. «Mi pare che sia normale che il cittadino dica che è meglio che siano sempre aperti tutti i negozi – afferma il presidente veneto Fernando Morando – ma bisogna considerare che le attività di commercio sono attività che non possono essere fallimentari, devono vivere e almeno qualcosa guadagnare, il che è possibile solo se ci sono regole che funzionano e abbordabili per tutti. Quindi fare questi sondaggi mi sembra la cosa più stupida del mondo».

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