NATALE:REGGONO CONSUMI MA 4 MLD TREDICESIME RISPARMIATI/ANSA
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fonte:
- Ansa
CONFCOMMERCIO,SPESA 1.270 EURO FAMIGLIA, 15 EURO IN PIU’ 2008
(di Paola Barbetti) (ANSA) – ROMA, 1 DIC – Un Natale non
brillante ma i consumi reggeranno, anzi le famiglie italiane
spenderanno qualche euro in più rispetto al Natale scorso. Il
gruzzolo dedicato alle spese per le feste natalizie sarà di
1.270 euro, secondo i calcoli dell’Ufficio studi della
Confcommercio, un soffio (+0,6%) più dell’anno scorso, che
tradotto significa 15 euro in più a famiglia. Al netto
dell’inflazione però, tale cifra si assottiglia e si traduce
davvero in pochi spiccioli in più.
A riprova che "l’uscita dalle recessione non porta ancora le
famiglie a festeggiare", a impennarsi davvero quest’anno
saranno i risparmi sulle tredicesime: quasi 4 miliardi di euro
(+2,9% rispetto all’anno scorso) verranno riposti sotto il
materasso per affrontare il futuro. Anche se "il peggio è alle
spalle", gli italiani sono diventati più formichine e su 52,5
miliardi di tredicesime, ne mettono da parte ben 3,7 miliardi.
Se la quota di tredicesima destinata ai consumi sarà dell’1%,
sempre secondo la Confcommercio, le spese aggiuntive di dicembre
per i lavoratori autonomi (i più colpiti dalla crisi), vedono
ancora il segno meno, -1,7%. Ed è poca cosa che quest’anno i
prezzi sono rimasti contenuti.
In linea con le stime della Confcommercio, anche la
Findomestic secondo la quale la spesa media del Natale 2009
degli italiani sarà di 210 euro a testa, contro i 190 euro del
2008. Una famiglia di quattro persone spenderà quindi poco meno
di 850 euro, uno shopping più contenuto quindi rispetto a
quello stimato da Confcommercio. I regali, dice l’Osservatorio
di Findomestic Banca, si concentreranno su abbigliamento, libri,
gioielli, biglietti per concerti, spettacoli e avvenimenti
sportivi.
Pranzo all’insegna della grande qualità per il Natale 2009:
ad indicarlo, secondo i commercianti, l’incremento del 3% dei
consumi per gli alimentari, e anche il ritorno dei
festeggiamenti in famiglia, nella quale si concentra quest’anno
l’area di destinazione dei regali. Nell’abbigliamento, in testa
le calzature (+0,4%), in calo invece l’edonismo: -2,2% prodotti
di profumeria e cura della persona. E’ il Natale della famiglia:
tutti insieme intorno alla tavola ben imbandita.
Ancora in calo la spesa per la cultura, -2,6% per libri,
giornali, riviste. Meno 0,1% per cd e materiale audiovideo ma il
sondaggio è tra gli over18: i soldi che i genitori daranno ai
figli probabilmente incrementerà la voce ipod, Mp3 ecc.
"La propensione al consumo non è depressa, le famiglie –
evidenzia la Confcommercio – fanno il massimo loro consentito".
"Con un economia in convalescenza – dice il presidente Carlo
Sangalli – non ci può essere un Natale brillante. Le nostre
previsioni non vedono nero ma, sostanzialmente, sarà un Natale
sulla falsa riga di quelli precedenti, con un miglioramento
rispetto al 2008, seppure modesto".
Decisamente più pessimistiche le associazioni dei
consumatori. Per Federconsumatori e Adusbef ci sarà una
contrazione degli acquisti del 23%, con punte negative per
l’abbigliamento e le calzature e anche i settori principe del
Natale come l’alimentare e i giocattoli verranno intaccati,
mentre tengono i libri.
Per risollevare le sorti dello shopping natalizio che secondo
il Codacons non supererà quota 200 euro procapite, va istituito
il ‘black saturday’ come negli Stati Uniti: il sabato precedente
al Natale, negozi aperti no-stop una giornata di sconti e
vendite promozionali. "La possibilità di acquistare per un
giorno a prezzi scontati almeno del 20%, come avviene durante i
saldi, da un lato permetterebbe ai consumatori di fare acquisti
di Natale senza tagli e rinunce – dice il Codacons – dall’altro
aiuterebbe i negozi in difficoltà e sarebbe di impulso per
l’intera economia nazionale". (ANSA).
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