Natale, crollo dell`abbigliamento
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fonte:
- la Repubblica
I commercianti: “Ora speriamo nei saldi“. Il via dal 5 gennaio
Hanno “tenuto“ solo le griffe e i capi di lusso Il boom del libro-regalo. E il successo dell`hi tech, grazie a iPod e navigatori
Nel mondo del commercio si fanno i bilanci delle vendite di Natale: a gonfie vele i beni di lusso, crollo per la abbigliamento “basic“. E si preparano le vetrine per i saldi che verranno. Cioè, sabato 5 gennaio, primo anno in cui la stagione delle svendite comincia a Roma con una settimana di anticipo. E c`è da scommettere che stavolta il consumatore a caccia dell`affare avrà di che scegliere. “Molti negozi sono pieni di merce – spiega Roberto Polidori, presidente di Federabbigliamento – E` stata una stagione difficile e un periodo natalizio strano. Esercizi commerciali vuoti nei primi 15 giorni di dicembre e poi una ripresa. Ripresa anche notevole ma solo per i beni costosi. Il piumino “Moncler“ ad esempio, che costa oltre 500 euro, è stato un capo che è andato a ruba. E file di gente davanti Gucci, Prada o Fendi ci sino state tutti i giorni“. Per i capi, invece, quelli che compra la gente normale – quella che a fine mese ci arriva solo stringendo la cinghia perché deve pagare mutui, affitti e bollette – è stata invece una débacle. “Un 15% in meno di vendite rispetto al 2006 – continua Polidori – Per questo speriamo molto nei saldi. I commercianti hanno bisogno di rientrare nelle spese, a gennaio hanno tante scadenze. E a mio avviso è un bene che le svendite comincino prima“. è dello stesso avviso anche l`assessore regionale al Commercio, Francesco De Angelis: “L`apertura straordinaria dei negozi di domenica 6 gennaio, che ho chiesto personalmente all`assessore Gaetano Rizzo, su input dei commercianti, è un segnale chiaro che ci lancia il mercato, che sta reagendo alle difficoltà del contesto“. Ma se a regalare golf, pantaloni e scarpe sono stati in pochi, diversa è la situazione dell`hi-tech. Nel borsino della strenna natalizia navigatori satellitari e cellulari e iPod sono stati in cima alla lista. E a gonfie vele sono andati anche i libri. “Nell`editoria, vendite aumentate a dicembre del 10 per cento“, dicono alla Confcommercio. E sempre dalla Confcommercio arrivano le previsioni su quanto a famiglia si sborserà per rinnovare guardaroba e case acquistando in saldo: “Ogni famiglia – si legge in una nota – spenderà poco più di 500 euro per abbigliamento e accessori facendo lievitare a quasi 6,5 miliardi di euro il valore dei saldi invernali 2008, quasi 2 miliardi di euro in più dell`anno scorso, con un`incidenza del 18 per cento sul fatturato del settore. Gli sconti potranno essere anche maggiori rispetto all`anno scorso partendo già da un 40 per cento“. Ma i pronostici sui saldi sono diversi per il Codacons. “Troppe spese – dicono dall`associazione dei consumatori. Ogni nucleo familiare non potrà spendere più di 150 euro“.
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