4 Aprile 2007

Napoli, in moto senza casco: niente multa a chi è depresso

Lo ha deciso il giudice di pace in almeno 10 casi. Il capo dei vigili: “Assurdo“
Napoli, in moto senza casco: niente multa a chi è depresso

NAPOLI In moto senza casco perchè in stato di depressione? La multa è annullata. È quanto hanno deciso, in almeno 10 casi, i giudici di pace a Napoli che hanno accolto altrettante richieste di annullamento di verbali della Polizia municipale. Preoccupato si dice il comandante dei vigili urbani di Napoli Carlo Schettini, per il quale si rischiano sentenze fotocopia. I ricorrenti, in particolare, hanno dimostrato, attraverso l`esibizione di certificati medici, di trovarsi, al momento della notifica della contravvenzione, in uno stato di depressione o forte stress. “È una situazione assurda, secondo me – dice Schettini – a un motociclista che dichiara al giudice di pace di essere affetto da stress psicologico dovrebbe essere vietato di andare in moto finchè ha questo tipo di problemi. Non vorrei che aumentasse il numero di chi cerca di non rispettare il codice della strada per andare in moto senza casco ricorrendo a una serie di giustificazioni, come un banale mal di testa“. I controlli, comunque, spiega il comandante dei vigili di Napoli, sono stati particolarmente intensificati negli ultimi tempi: in sette mesi sono stati sequestrati 4.500 motoveicoli. Per il vice coordinatore dei giudici di pace, Antonello Di Rienzo “i casi segnalati dal generale Schettini vanno esaminati singolarmente. Sulle opposizioni di verbali per guida senza casco non ci sono sentenze `serialì della nostra sezione“. Sul caso è intervenuto anche il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa che ha annunciato ulteriori verifiche per fare luce sul caso degli annullamenti dei verbali. “Stiamo valutando se le persone che non portano il casco per motivi di salute, perchè dpressi o sotto stress – ha detto – possono guidare la moto e se possono avere la patente“. Il prefetto non ha voluto comunque commentare la decisione dei giudici di pace: “Il giudice non c`entra, amministra la giustizia. Noi ci troviamo un problema che sta a monte e che compete a determinate amministrazioni: verificare, lo ripeto, se coloro che non possono utilizzare il casco, per motivi di salute, possano guidare e avere la patente“. Anche l`associazione dei consumatori di Napoli esprime grande preoccupazione per le decisioni prese dal giudice di pace partenopeo. “Si tratta di sentenze assurde che rischiano di sviluppare una serie di ricorsi, determinando una situazione preoccupante soprattutto a Napoli, dove il problema della violazione dell`obbligo di indossare il casco alla guida di motocicli è particolarmente sentito“, afferma il Codacons di Napoli. “Decisioni di questo tipo – conclude l`associazione – rischiano di incentivare seriamente il non uso del casco, creando nei motociclisti la convinzione, errata, di poter far fronte ad eventuali multe denunciando uno stato di malessere psicologico al momento della notifica della contravvenzione“.

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