«Multe meritate a Rai e Mediaset»
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fonte:
- La Stampa
ROMA
La legge Gasparri sul riordino del sistema radiotelevisivo italiano «è abbastanza avanzata, e anche raffinata tecnicamente», tuttavia «di fronte all`avanzata tumultuosa delle tecnologie si potranno studiare nuove regole più precise in un futuro più o meno ravvicinato». Lo ha detto Corrado Calabrò, neo presidente dell`Autorità per le comunicazioni, nella prima conferenza stampa di presentazione del Consiglio della stessa Authority. Per Calabrò la definizione di ulteriori e nuove regole «credo che convenga a tutti».
Il nuovo presidente dell`Authority ha aggiunto che è «una esigenza imperiosa» abbassare le tariffe e i costi nel settore delle telecomunicazioni. A suo giudizio questa riduzione si impone «specie in una fase come l?attuale in cui l`economia è in crisi, ma va fatta senza destrutturare e disincentivare gli investimenti. Compito nostro dovrà essere anche questo di contribuire a tale riduzione».
Sulla questione Calabrò ha incassato il plauso del Codacons. «In Italia – afferma l`associazione dei consumatori – le tariffe telefoniche sono tra le più alte d`Europa e ciò crea evidenti danni economici ai consumatori, con servizi che all`origine hanno costi irrisori fatti pagare cari agli utenti, come ad esempio gli Sms, e l`ostracismo dei gestori all`ingresso dei cosiddetti operatori virtuali, che potrebbero determinare un calo generalizzato delle tariffe». Il Codacons invita dunque l?Authority «a battersi per aumentare la trasparenza e la concorrenza nel settore della telefonia fissa e mobile in favore di tutti gli utenti».
Ieri Calabrò si è impegnato a mantenere la forza delle sanzioni comminate a Rai e Mediaset per lo sforamento dei limiti della raccolta pubblicitaria; è essenziale anche applicare le misure anti-concentrazione stabilite a loro carico, per evitare che le strozzature dell?attuale duopolio si estendano al nuovo mercato del digitale terrestre. Contro questi provvedimenti la Rai e Mediaset hanno presentato nei giorni scorsi ricorso al Tar. «Senza dubbio raccomanderemo all`Avvocatura dello Stato. «Quando il Tar si esprimerà, se la decisione ci starà bene la adotteremo, altrimenti – ha sottolineato Calabrò, già presidente del Tar del Lazio – faremo ricorso al Consiglio di Stato».
Negli ultimi giorni di attività, il precedente consiglio dell`Authority per le Tlc aveva sanzionato Rai e Mediaset (la multa è pari al 2% del fatturato pubblicitario 2004) per aver sforato negli anni precedenti il tetto del 30% della raccolta pubblicitaria fissato dalla legge Maccanico. L`organismo di garanzia aveva anche indicato sette misure deconcentrative .
Calabrò ha parlato anche di digitale, banda larga, Internet, campi che aprono scenari enormi «per i quali bisogna essere all`altezza». Secondo il nuovo presidente del`Authority, sullo sviluppo di Internet a banda larga «si misura lo sviluppo del Paese: questo favorirà uno sviluppo forte della tv, da analogico a digitale. Bisogna fare in modo che Internet arrivi ovunque, anche in un casolare della Barbagia o dell`Aspromonte».
Elencando le priorità, Calabrò ha detto che bisogna partire con la separazione contabile della Rai (un dossier che è stato aperto ieri e che «arriverà rapidamente alla conclusione») e intraprendere i calcoli relativi al Sic (il sistema integrato delle comunicazioni) e ai singoli mercati che lo compongono, come prevede la Gasparri. «È un lavoro difficile perché – ha scherzato Calabrò – il Sic va stanato».
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