17 Febbraio 2009

Multa a Tim e Vodafone per le tariffe cambiate senza informazioni

 L’Antitrust decide sanzioni record contro le compagnie telefoniche per pratiche scorrette: 500mila euro a Tim e Vodafone per i nuovi piani tariffari, 300mila euro a Telecom per alcune connessioni ad internet. Piani tariffari come destini avversi, da subire e sopportare senza grandi possibilità di scampo. Quando lo scorso ottobre Tim e Vodafone mandarono in pensione le vecchie tariffe per introdurne di nuove ben più salate, decisero una comunicazione di basso profilo: un sms inviato a tutti i clienti per annunciare cambiamenti in arrivo, senza dettagli sul prezzo e senza informazioni sulla disdetta. Una comunicazione tanto vaga ed oscura da far guadagnare alle compagnie telefoniche una multa di 500mila euro ciascuno da parte dell’Antitrust per modifica unilaterale e sistematica dei piani tariffari ai danni del consumatore. I guai non si fermano alle bollette e alle ricariche dei telefonini, ma riguardano anche le connessioni ad internet: l’Authority ha comminato una multa da 300milia euro anche a Telecom per pratiche commerciali scorrette relative ad alcuni piani tariffari Alice. L’azienda non ha informato adeguatamente i clienti che, superato il limite prestabilito, le tariffe extrasoglia avrebbero potuto comportare una spesa estremamente elevata e non ha dato la possibilità agli utenti di monitorare il superamento del limite stesso. PRATICHE SCORRETTE L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha agito su denuncia dell’associazione dei consumatori Altroconsumo, che già lo scorso agosto aveva segnalato i due operatori per pratiche commerciali scorrette sui rincari delle tariffe di telefonia mobile. Infatti, secondo i rilievi accolti dall’Antitrust, «la mancanza di informazione e trasparenza ha impedito agli utenti di conoscere le caratteristiche delle nuove tariffe» e le modalità di attuazione della portabilità e del rimborso del credito residuo. Non a caso. Se i clienti fossero stati al corrente delle novità, forse avrebbero scelto di risparmiare: la modifica unilaterale dei piani tariffari – in base ai calcoli di Altroconsumo – ha portato a rincari per profili medi da 49 fino a 83 euro all’anno, con picchi d’aumento sulle singole telefonate fino al 100%. RIMBORSI DIFFICILI Per ottenere il rimborso di quanto sborsato in eccesso a Tim e Vodafone (che ritengono di aver agito «nel pieno ricorso delle norme vigenti» e annunciano ricorso al Tar), i consumatori devono rivolgersi al giudice di pace della propria città con una raccomandata scritta in cui specificare i costi della tariffa vecchia, quelli della nuova e le differenze pagate in più. Ma si tratta di un iter processuale lungo e complesso: «L’intervento dell’Antitrust dimostra la necessità urgente di introdurre la class action nel nostro Paese» sottolinea Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo.  Secondo stime del Codacons, le multe da 500mila euro comminate alle due compagnie (il massimo possibile) rappresentano solo il 10% dei danni effettivamente subiti dagli utenti: troppo poco per poter avere un potere dissuasivo, considerati i guadagni miliardari ottenuti grazie ad una pratica commerciale scorretta.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this