20 Luglio 2007

Misericordia senza telefono per due settimane

Risolto ieri il blackout che durava dal 3 luglio, cambiati i numeri

PISA. Una linea telefonica che all`improvviso, senza ragione alcuna, smette di funzionare. Una storia tutta italiana di cui, tanto per cambiare, a subirne i danni sono stati i quasi 600mila clienti dell`Enitel, un operatore indipendente di telefonia per servizi di comunicazione vocale interconnesso alla rete pubblica telefonica mobile e fissa con accesso veloce a internet, Adsl, hosting di un sito web e recapito di email senza canone Telecom e con tariffe agevolate. Un black-out che dalla mattina del 3 luglio scorso ha gettato nel panico soprattutto i tanti utenti business (aziende-studi professionali- etc..) che di fatto si sono trovati isolati dal resto del mondo. Un danno che ha avuto serie ripercussioni anche sui servizi d`emergenza e socio- sanitari, come nel caso della Misericordia di Pisa che solo da ieri, dopo due settimane trascorse a rincorrere il tempo e nuovi allacciamenti, è tornata quasi alla normalità grazie all`impegno della sua dirigenza. “Certo una situazione del genere non era prevedibile – afferma il governatore Flaminio Farnesi – ci hanno causato un notevole danno economico e soprattutto d`immagine, a fronte degli innumerevoli sforzi compiuti per la realizzazione della nuova sede. Per questo, riservandoci le consentite azioni legali anche a carattere penale, alla luce dell`interruzione di un servizio pubblico – aggiunge Farnesi – abbiamo dovuto attivare nuovi numeri telefonici che stiamo diffondendo attraverso una serie di inserzioni a pagamento e, mi auguro, grazie anche alla sensibilità delle redazioni locali“. Sono infatti molteplici le attività svolte quotidianamente dalla plurisecolare Arciconfraternita pisana. Dal servizio di emergenza medica (118, per fortuna l`unica linea rimasta attiva), ai servizi ordinari d`ambulanza e sociali (trasferimenti tra reparti, ricoveri, dimissioni, dialisi, trasporto disabili etc..), alla consegna urgente di campioni per esami ematici, visite ambulatoriali, organizzazione delle donazioni di sangue, plasma e piastrine (attraverso la Fratres), anche in regime d`urgenza, alle onoranze funebri ed il supporto per gli oltre settemila confratelli iscritti e la collaborazione attiva per l`Adi (assistenza domiciliare integrata), il servizio di Protezione Civile, etc… Una bella fetta di attività socio-sanitaria che, per gli errori di pochi spregiudicati manager, hanno dovuto pagare, anche in sofferenze fisiche come nel nostro caso, migliaia di cittadini che adesso attraverso il Codacons hanno avviato una serie di denunce alle Procure di competenza. Questi i nuovi numeri della Misericordia di Pisa: 050/9912900-532162 (Centralino); 561939 (Camposanto); 555337 (Onoranze Funebri); 865151 (Sez.Vecchiano).

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