Meno tasse? Una beffa per i redditi più bassi
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fonte:
- l`Adige
ROMA – Quanto entrerà nelle tasche degli italiani con i preannunciati tagli Irpef della legge di stabilità? In attesa della relazione tecnica di accompagnamento al ddl Stabilità messa a punto dal governo, il Centro Studi del Caaf Cisl nazionale calcola che la diminuzione di un punto percentuale dell’ Irpef sui primi due scaglioni di reddito comporta una diminuzione «teorica» dell’ imposta che va da 1 a 280 euro. Teorica, perché di fatto molti contribuenti non avranno nessun vantaggio. Ci sono innanzitutto i cosiddetti incapienti, coloro che a causa del loro reddito basso e grazie all’ area di esenzione già prevista dalla legge (la cosiddetta «no tax area») non avranno alcune effetto benefico dal calo dell’ Irpef ma che invece risentiranno dell’ aumento dell’ Iva che, riguardando sia l’ aliquota del 10% (che passerà all’ 11%) sia quella del 21% (che arriverà al 22%), renderà più caro tutto il carrello della spesa, da 23 euro nel 2013 a 60 nel 2014, calcola la Cgia di Mestre per gli incapienti; fino a 273 euro per la famiglia media Istat di 2,4 componenti, stima il Codacons . Il Caaf della Cisl ha messo a punto simulazioni per i contribuenti nelle varie fasce di reddito, da 10mila a 16mila euro, e a seconda dei carichi di famiglia. In presenza di redditi bassi e carichi di famiglia, la diminuzione del peso fiscale può essere nulla e/o parziale, quindi teorica. Con effetti addirittura paradossali: a parità di reddito, ha la meglio il contribuente senza familiari a carico. A parità di carichi familiari, «vince» il contribuente con un reddito maggiore. Partiamo dalle fasce più basse: reddito annuo di 10.000 euro. Con la vecchia Irpef il single pagava 603 euro di imposta diretta, ora ne pagherebbe 503, 100 euro in meno. Lo stesso contribuente, con coniuge a carico, non pagava l’ Irpef prima e non la paga ora: il beneficio è dunque nullo. Un contribuente con coniuge a carico, se guadagna 10.500 euro ha un beneficio di 31 euro, se invece arriva a 11.000 euro con la nuova Irpef porta a casa 100 euro di sconto sulle tasse. Sempre su questa linea d’ onda è il confronto tra famiglie con un contribuente con coniuge e due figli a carico. Se il reddito annuo è di 15.000 euro il taglio dell’ Irpef porterà un vantaggio di 40 euro; basta guadagnare 1.000 euro in più all’ anno e arrivare così ad un reddito imponibile di 16.000 euro per avere un benefico fiscale quadruplicato, da 40 a 160 euro. Ma l’ arrivo di franchigie e tetti di spesa per le detrazioni fiscali potrebbe invece comportare perdite di qualche decina di euro sul conto delle tasse.
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