25 Gennaio 2005

Megalinea Fastweb per nonnina analfabeta

Megalinea Fastweb per nonnina analfabeta

Troppi dieci euro per la notifica di una multa






Una pensionata analfabeta di 75 anni è stata indotta, da un promotore Fastweb, a firmare un maxi contratto per la fornitura di servizi multimediali, compresa una connessione Internet a banda larga! Protagonista dell?assurda vicenda è Raffaela M., un?anziana che vive sola con una pensione minima, quindi in condizioni di indigenza. E? praticamente analfabeta: sa appena scarabocchiare la propria firma, ma non sa né leggere né scrivere, avendo fatto la seconda elementare più di 60 anni fa.
«Qualche tempo fa ha bussato alla porta della signora Raffaela un incaricato di Fastweb – racconta il Codacons, che sta assistendo la pensionata -. Nonostante più volte l`anziana signora avesse fatto presente di non sapere leggere, il solerte venditore riusciva a convincerla che non c?era nulla da temere e che firmando avrebbe potuto risparmiare sulla bolletta del telefono. In definitiva alla pensionata veniva attivato l`abbonamento Megalinea Fastweb il quale comprende l?opzione Voce (una linea telefonica a consumo, con la possibilità di conservare il numero Telecom Italia, mentre tutte le chiamate tra clienti Fastweb sono gratuite), Mega Internet (navigazione a consumo in banda larga e 4 caselle di posta elettronica!) e TV fastweb».
La protagonista della nostra storia firma il contratto, l?addebito delle fatture in banca ed autorizza Fastweb ad avviare la «Number portability» per mantenere il proprio numero di telefono, però con interruzione del precedente abbonamento di Telecom.
Solo in un secondo tempo, grazie all`interessamento dell?Agenzia per lo Sviluppo Locale di San Salvario, che da qualche tempo seguiva il suo caso nell?ambito dei servizi e dei progetti di riqualificazione urbana e di miglioramento delle condizioni abitative di quel quartiere, la signora riesce a comprendere il contenuto del contratto e gli impegni con esso assunti e invia lettere di reclamo (accolto) a Fastweb.
«Ciò nonostante la Telecom – denuncia il Codancons – ha ugualmente dato corso alla disdetta, regolarmente richiesta, e così la pensionata si è ritrovata senza telefono per 20 giorni, ottenendo poi un nuovo collegamento dopo l?esborso di circa 150 euro. La signora ha chiesto a Fastweb anche il risarcimento dei danni subiti».

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