1 Settembre 2006

MEGA BOLLETTA PER COLLEGAMENTI INTERNET MAI FATTI

L?errore è stato riconosciuto dopo verifiche sull?utenza sollecitate dal Codacons provinciale

MEGA BOLLETTA PER COLLEGAMENTI INTERNET MAI FATTI





Una mega bolletta della Telecom del valore di 1.600 euro per una connessione Adsl mai effettuata. E` successo a S.M., un maresciallo in pensione di Carinaro, che si è visto recapitare la stratosferica fattura perché, secondo la società telefonica, avrebbe navigato in Internet no stop per due mesi. Un errore madornale che l`utente ha immediatamente comunicato agli operatori della Telecom ricevendo in cambio soltanto risposte evasive e inviti a pagare, pena l`interruzione della linea telefonica. `Le consigliamo di saldare l`importo per evitare che le stacchino il telefono – gli ha ripetuto più volte il centralinista di turno – nel frattempo i nostri uffici verificheranno eventuali errori nel computo della fattura`. Il pensionato ha così deciso di pagare soltanto quanto effettivamente dovuto (in relazione al traffico telefonico realmente effettuato e alle precedenti bollette) versando circa 150 euro e scongiurando così il pericolo di ritrovarsi senza linea. In attesa di aggiornamenti dalla società telefonica (che, sollecitata con insistenza, continuava a sostenere di non aver commesso alcun errore e ad esigere il pagamento dell`importo indicato in bolletta) l`utente ha deciso di rivolgersi al Codacons, l`associazione dei consumatori presieduta dall`avvocato Giangabriele Borrelli, con l`auspicio di veder finalmente tutelati i propri diritti di cittadino utente e contribuente. Immediato l`intervento del sodalizio che, con una missiva, ha chiesto espressamente di conoscere nel dettaglio i consumi del suo assistito reclamando a chiare lettere l`esistenza di un equivoco nell`attribuzione dell`importo, in considerazione del fatto che non c`era stata alcuna connessione ad internet. Una lettera che ha centrato l`obiettivo e che, malgrado i due mesi di attesa, ha fruttato al malcapitato utente, non soltanto le scuse della società telefonica (la Telecom ha ammesso l`errore chiarendo che si è trattato di un`anomalia tecnica del sistema e che le connessioni non erano state correttamente addebitate all`utenza) e la correzione dell`importo dovuto ma anche il rimborso del cinquanta per cento di quanto già versato dal pensionato. Visibilmente soddisfatto dell`esito della vertenza è apparso il presidente provinciale del Codacons che al riguardo ha dichiarato: `Si tratta dell`ennesima affermazione di questa associazione che mira a tutelare gli interessi dei consumatori sempre più spesso vittime dei soprusi delle società erogatrici di servizi`. Ma al di là del valore per così dire associativo, la vicenda apre alla speranza il cuore di tanti altri utenti di servizi sottoposti a tariffe che non vorrebbero passare per vittime di amaloghe ingiustizie. E a giudicare dalle richieste di intervento che giungono ogni giorno alle associazioni per la difesa dei consumatori esistenti in città e in provincia il loro numero non pare affatto esiguo…

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