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22 Giugno 2001

Maturità 2001, la «talpa» ha colpito ancora

ROMA – Maturità 2001, la «talpa» ha colpito ancora. Nonostante la bufera provocata mercoledì dalla anticipazione delle tracce dei temi su Internet, anche ieri sono finiti in rete il testo della versione di greco e robuste anticipazioni dei problemi di matematica. Sugli stessi siti che avevano anticipato gli argomenti della prima prova scritta, già prima delle 10 sono comparsi il titolo della versione di greco per i Licei Classici e alcune indiscrezioni sulla prova di matematica per lo scientifico.

Il tutto non è avvenuto con la sconcertante tempestività e precisione del primo giorno, perchè il materiale si è reso disponibile solo dopo le undici (all?ora di pranzo, dopo le quattro ore canoniche concesse ai maturandi sono comparse le traduzioni, fuori tempo massimo per suggerire l?esistenza di brogli), ma il problema rimane e il Ministero della Pubblica Istruzione dovrà reagire alla «sfida» telematica: sia cambiando le regole (lo ha già annunciato mercoledì) sia facendo individuare e perseguire legalmente chi ha violato le norme. In fin dei conti non si tratta di siti-pirata, di hacker misteriosi, ma delle più prestigiose testate «on line» del momento. Se poi dovesse risultare accertato che almeno un centinaio di maturandi si sono collegati in rete durante le prove alla ricerca di aiuto o fornendo elementi sullo svolgimento delle tracce, la cosa assumerebbe implicazioni ancor più inquietanti. Un ragazzo di nome Mario ha telefonato al Codacons per rivelare di aver potuto la copiare la versione di grego grazie ad un sms. Vero, falso, verosimile?

Il neo ministro Letizia Moratti si è tenuta defilata, per il momento – come richiesto da copione e buon senso – ma è prevedibile che nel prossimo futuro si muoverà, con la determinazione e l?incisività che le sono proprie. La vicenda, intanto, continua ad essere calda e promette di avere strascichi interessanti. Il Codacons ha nuovamente presentato una denuncia contro i pubblici ufficiali «responsabili della violazione della segretezza sui titoli delle prove», in merito alla fuga di notizie in rete per la seconda prova scritta della maturità e chiede la ripetizione dell`esame e il sequestro delle pagine web contenenti i titoli. «Per la seconda volta in due giorni sono state violate – si legge in una nota che riporta anche la testimonianza di uno studente che racconta in che modo è riuscito a “barare“ agli esami – le regole che vietano di far trapelare i titoli delle prove prima dell`annuncio ufficiale del ministero dell`Istruzione. Per questo, il Codacons ha deciso di intervenire presentando una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma contro i pubblici ufficiali responsabili della violazione del segreto d`ufficio». Vale la pena di soffermarsi sulla tesi esposta dall?associazione. Nell`esposto si legge tra l`altro: «La gravità è evidente nei fatti: la notoria differenza tra le diverse scuole italiane del momento di inizio delle procedure di esame e di controllo degli studenti, in concorso con la pubblicazione in Internet delle tracce, ha reso possibile la comunicazione via sms e fax sui telefonini web, oramai diffusissimi, delle tracce e dello svolgimento agli studenti delle scuole dove ancora non era avvenuto il sequestro dei telefonini mobili, e dove ancora non era iniziata la dettatura, i quali hanno potuto copirare prima ancora di dover consegnare il telefonino alla commissione d`esame».

Polemiche e preoccupazioni – tutto sommato poco fondate – di invalidazioni delle prove non devono tuttavia far passare in secondo piano il «cuore» della seconda giornata della maturità. Dopo i sette temi di mercoledì per i 466.009 studenti alle prese con l?esame di Stato è arrivato del secondo scritto. Per i liceali un brano del filosofo stoico Epitteto («L`uomo cittadino del mondo») per la versione di greco del classico e due problemi di geometria per lo scientifico. Prove ostiche, hanno convenuto quasi tutti i candidati e molti tra i docenti, così come particolarmente impegnativo è stato il compito di ragioneria. Per i maturandi scatta ora uno stop di tre giorni, prima della terza prova scritta, quella dei famigerati quiz. Almeno in questo caso le «talpe» saranno fuori gioco.

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