27 Agosto 2002

Marzano: se non è subito riforma, sarà decreto

Il governo potrebbe ricorrere a un decreto legge, se la situazione in Parlamento non si sbloccherà.
Il ministro per le Attività produttive, Antonio Marzano, indirizza l`ultimatum al Senato, dove il progetto di riforma sulla concorrenza è arenato da mesi.
Una riforma che coinvolge il comparto Rc auto.
Quindi una sua approvazione risulta particolarmente sentita in questi giorni `caldi`, che vedono scontrarsi consumatori e compagnie assicurative.
Marzano si riserva pertanto di proporre il provvedimento urgente, nella forma del decreto legge, al presidente del consiglio Silvio Berlusconi.
Il rischio paventato da Marzano è che ora la riforma della Rc auto rimanga ferma in Parlamento, con l`effetto di essere ulteriormente indebolita da emendamenti.
`Il provvedimento – ha detto Marzano- benché oggetto di vari emendamenti, rappresenta proprio la riforma di struttura da varie parti auspicata nel dibattito di questi giorni`.

Un progetto, quello contenuto nel testo, che introduce importanti novità, principalmente allo scopo di spingere la concorrenza.
Non ultimo, l`obiettivo di garantire maggiore trasparenza.
Altre norme poi servono ad individuare e reprimere fenomeni di aumenti dei prezzi fuori mercato.

Le compagnie assicurative, come previsto dal legislatore, dovranno creare un sito internet dove gli assicurati possano costruire un preventivo personalizzato; e poi c`è la previsione di uno specifico reato penale di `truffa in assicurazione`.
Nel caso ricorra quest`ultima fattispecie, il giudice chiamato a stabilire la quantificazione del danno potrà deliberare con un limite alla discrezionalità.
I vantaggi concreti per gli assicurati si riscontreranno nella semplificazione e accelerazione delle modalità di risarcimento del danno; nell`allargamento del cid (il modulo di contestazione amichevole dei incidente) ai danni fisici; si prevede una maggiore diffusione della franchigia con la previsione di specifiche garanzie per il recupero della stessa; nonché una commissione presso il Ministero delle Attività produttive che svolgerà un monitoraggio sugli aumenti dei prezzi fuori dal mercato insieme all`Isvap.
E` necessario, poi, mettere a punto degli strumenti in grado di combattere i fenomeni di elusione da parte delle compagnie.

In attesa del varo della riforma, il ministro Marzano ha convocato per il 4 settembre prossimo il Consiglio nazionale dei consumatori (Cncu) e nei giorni successivi le associazioni dei commercianti (Confcommercio e Confesercenti): tema di discussione: il caro-prezzi, ma già si prevede che il `caro-polizza` figurerà all`ordine del giorno.

La proposizione di ulteriori emendamenti, ribadisce Marzano, rischia di snaturare il provvedimento.

E se dall`Ania non sono arrivate risposte, l`iniziativa è stata vista da alcune associazioni di consumatori come una provocazione.
Solo il Codacons crede che questo proposito possa tradursi in un blocco delle tariffe assicurative.
Pollice verso da parte di altre sigle.
Come l`Adusbef, che chiede l`istituzione di un`Authority per la fissazione delle tariffe e di un Testo Unico.
Dura la reazione della Federconsumatori: `Non vogliamo – si legge in una nota – che per liberarsi dalle lobby del Parlamento, il ministro si lasci condizionare dalla lobby delle compagnie di assicurazione`.
E l`associazione guidata da Rosario Trefiletti indica quattro linee di intervento: a) portare il termine di obbligo di risarcimento da 60 a 30 giorni; b) contratti innovativi, come le polizze `part-time`: paghi solo quello che usi; c) sviluppo delle procedura di conciliazione extragiudiziale; d) porre fine alla regionalizzazione delle tariffe ed una più equa personalizzazione; e) costituzione di consorzi per l`acquisto di pezzi di ricambio.

E il mondo politico come ha reagito di fronte all`aut-aut di Marzano? Il presidente della commissione Attività produttive del Senato, Francesco Pontone ha ribadito la necessità di `bloccare subito i premi delle assicurazioni e l`aumento delle tariffe`.
Non solo, occorre cancellare il `principio di territorialità` che crea sperequazioni, soprattutto fra Nord e Sud.
A tutto danno del Mezzogiorno.

I Ds contestano la proposta di Marzano.
Il governo faccia il suo dovere, `presentando al più presto in Parlamento una riforma vera della Rc auto` hanno comunicato in una nota i Ds e continuano: `invece di accampare alibi ridicoli`, il governo deve presentare `una riforma vera del settore assicurativo, sulla quale si possano pronunciare tutte le parti interessate, compresi i consumatori`.
Finora il governo ha dimostrato interesse solo verso misure di tipo amministrativo.
Ma si tratta di provvedimenti -concludono- che invece di liberalizzare i mercati `aumentano il controllo da parte del ministero delle Attività produttive`.

Diverse sembrano, pertanto, le esigenze da conciliare.
Da una parte l`urgenza di approvare al più presto una riforma del settore.
Dall`altro, la strettezza dei tempi non può ridurre il dibattito, circoscrivendo gli spazi del dissenso.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox