25 Aprile 2007

Marcia di pace verso il campo nomadi

Marcia di pace verso il campo nomadi
Poi in piazza Grande contro microaree, piazza XX Settembre e col Sulpm

Una marcia di pace fino al campo nomadi. Per far capire che la polemica non è “razzista“, ma è contro una decisione imposta dal Comune. Poi una manifestazione in piazza Grande, che riunirà tutti gli scontenti di questi ultimi tempi coloro che “si sono visti imporre – come dice il Codacons che ha organizzato la riunione dell`altra sera – decisioni dall`alto senza essere consultati“. E allora sarà la volta deri residenti di Quattroville, per il posizionamento di due microaree a Lesignana, dei commercianti di piazza XX Settembre, per l`abbatimento dei chioschi, e del Sulpm, il sindacato della polizia municipale che già aveva marciato sotto piazza Grande. Le due manifestazioni saranno una consecutiva all`altra: prima la marcia verso il campo nomadi, con un mazzo di fiori che simbolicamente servirà a placare gli animi. La data è ancora da decidere ma potrebbe essere uno dei tre sabati di maggio: 5, 12 o 19 maggio. Subito dopo sarà la volta della manifestazione unitaria. “Tutti devono sapere che non ci fermeremo – attacca Stefano Fontana, uno dei portavoce del comitato Quattroville – perchè consideriamo questa decisione totalmente inopportuna. Eravamo in tanti anche in questa occasione – si riferisce alla riunione organizzata anche dal Codacons l`altra sera a Villanova – e abbiamo tutti sottolineato che siamo contrari alla decisione della giunta e non siamo razzisti. Questa non è una polemica che può essere strumentalizzata politicamente, non siamo schierati con un partito o con un altro, Siamo schierati contro questa decisione, sia sul merito che sul metodo. Sappiamo che è inutile presentare un`interrogazione in consiglio comunale, dove tutti hanno a loro modo già deciso in passato“. Galli del Codacons ha sottolineato anche come una delle prossime richieste da formulare al Comune debba essere la presa di responsabilità personale da parte di una persona fisica “magari proprio di un assessore, che paghi di tasca propria“. Intanto, sempre da parte del Codacons, continua l`interessamento giudiziario a questa vicenda rispetto alla destinazione d`uso delle aree prescelte per ospitare i nomadi. Se le proteste civili in piazza non dovessero avere effetto e se nemmeno lo sciopero bianco sulle tasse ottenesse lo scopo desiderato, allora si prenderebbe in esame anche l`ipotesi del ricorso al Tar su queste decisioni.

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