23 Luglio 2009

MADE IN ITALY:MOBILITAZIONE IN UMBRIA, AGRICOLTORI NEI MARKET

MADE IN ITALY:MOBILITAZIONE IN UMBRIA, AGRICOLTORI NEI MARKET
 

(AGI) – Perugia, 23 lug. – Prosegue la mobilitazione della Coldiretti Umbria, che ha portato oggi centinaia di agricoltori a ‘controllare’ vari prodotti in vendita sugli scaffali di alcuni grandi centri commerciali di Perugia. ”Al centro dell’ ‘Operazione verita” odierna, caratterizzata dallo slogan comparso su tante magliette ‘gli italiani lo fanno meglio’- ha affermato il presidente Coldiretti Umbria Albano Agabiti – c’e’ la mancanza di trasparenza nella vendita dei prodotti agroalimentari, con la grande distribuzione commerciale che gioca spesso sull’ambiguita’ dell’informazione. Oggi a sostegno della Coldiretti, sono scese in campo anche alcune associazioni dei consumatori locali: Adiconsum, Adoc, Codacons e Federconsumatori. Tanti i volantini distribuiti che hanno fatto da cornice alla manifestazione, con la richiesta, tra l’altro, di separare sugli scaffali dei supermercati il Made in Italy vero, prodotto dagli agricoltori italiani”. ”E’ necessario rendere obbligatorio indicare in etichetta la provenienza dei prodotti alimentari venduti sugli scaffali – spiega Agabiti -, gia’ in vigore ad esempio per la carne bovina e per quella di pollo, ma che manca ancora per la carne di maiale, il latte a lunga conservazione, i salumi e i formaggi non a denominazione di origine. Inoltre, l’estensione del ‘diritto allo scaffale’ per i prodotti agricoli italiani, e’ fondamentale per la loro valorizzazione e per l’identita’ dei territori”. ”E’ opportuno – ha continuato Agabiti – combattere le speculazioni a danno di chi produce e di chi consuma, affinche’ i cittadini possano scegliere consapevolmente e recuperare potere d’acquisto e i produttori avere un reddito equo. Per valorizzare l’attivita’ degli allevatori italiani ad esempio, e’ doveroso costruire delle filiere tutte agricole e tutte italiane. Intendiamo smascherare gli inganni del finto Made in Italy che riguardano due prosciutti su tre venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all’estero, ma anche tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro che sono stranieri senza indicazione in etichetta, oltre un terzo della pasta ottenuta da grano che non e’ stato coltivato in Italia all’insaputa dei consumatori, e la meta’ delle mozzarelle non a denominazione di origine che sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere. Proprio per questo Coldiretti martedi’ scorso, nell’incontro con la Presidente della regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, ha sollecitato anche l’impegno della Regione, a sostegno dell’etichettatura di origine obbligatoria di tutti i prodotti agroalimentari”. Intanto oggi sono partiti dall’Umbria alla volta di Roma moltissimi agricoltori, che hanno servito in Piazza Montecitorio ‘Formaggio senza latte’ preparato con tanto di caldaia. Infine anche la dirigenza della Coldiretti umbra, domani partecipera’ a Roma all’Assemblea Nazionale Coldiretti, in cui si decidera’ il proseguo delle strategie della mobilitazione.

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