15 Agosto 2011

Ma com’ è questo Ferragosto che viviamo in tempi di cris…

Ma com’ è questo Ferragosto che viviamo in tempi di cris…
 

L’ Agenzia Italia segnala dodici milioni sulle strade con un bel flusso di tedeschi e olandesi diretti verso il mare, qualche rallentamento ma nessun ingorgo-incubo. Gli italiani in viaggio si dividerebbero, secondo un’ analisi dell’ Osservatorio di Milano, in tre gruppi: i pensionati con meno di mille euro al mese che al massimo andranno in gita dalla mattina alla sera e adoperando i mezzi pubblici (il bel film «Pranzo di Ferragosto» ci fa vedere che si può festeggiare tra vecchi anche restandosene a casa), un secondo gruppo – 5 milioni di persone con un reddito inferiore ai 2 mila euro mensili – che è partito ieri e tornerà a casa domani, è andato in genere da parenti o amici e una volta su cinque in alberghi di terza o quarta categoria; il terzo gruppo tornerà domenica prossima, dovrebbero essere un quattro milioni, stipendio da tremila euro e tre volte su quattro soggiorno da parenti o amici; il quarto gruppo – tre milioni – è formato da gente che guadagna 5-20 mila euro al mese (quindi esistono), il 65% va nella seconda casa o da parenti e amici, il restante 35 per cento va in Sardegna o in Liguria, alberghi a 4 o a 5 stelle oppure Caraibi, Maldive, Mar Rosso. 1 Questi dati dimostrerebbero che ci sono milioni e milioni di parenti e amici pronti ad ospitare altrettanti milioni e milioni di parenti e amici. Altro dubbio: il Salento, che quest’ anno è esploso, non è stato messo tra le località di tendenza. I sindacati Cgil, Cisl, Uil, le Società Autostrade e Aeroportuali, le Ferrovie dello Stato, la Confcommercio e la Confartigianato – tutte istituzioni benemerite che hanno contribuito al sondaggio – dovrebbero spiegarci come hanno appurato livello di reddito e destinazioni dei dodici milioni supposti in viaggio. E’ un’ indagine molto costosa e vorremmo conoscere anche il committente. L’ inchiesta sostiene che il 65% degli italiani si muoverà in macchina, il 25% in treno e il 10% in aereo. E’ relativamente facile saperlo dopo, piuttosto complicato saperlo prima. Che procedura hanno seguito? 2 Scommetto che non ci risponderanno. I sondaggi mi hanno stancato. Si sparano numeri che nessuno è in grado di verificare, peggio di quando i partiti dicono di aver portato un milione di lavoratori in piazza. Lì almeno si può calcolare il rapporto tra i metri quadri e l’ ingombro umano. 3 Non ci dobbiamo credere in nessun caso? L’ Osservatorio nazionale del Turismo – quello del Ministero – dice che il 38,4% degli italiani ha programmato una vacanza in agosto. Si tratta di 19,3 milioni di persone. Agosto non significa Ferragosto. Risulterebbero in aumento le partenze per l’ Italia (da 12,5 a 14,8 milioni di turisti) con una maggiore propensione alla spesa media: da 817,6 euro spesi nel 2010 a 859,2 previsti per il 2011. Sarebbero numeri consolanti, ma l’ aumento di propensione alla spesa non tiene conto dell’ aumento dei prezzi. Il Codacons dice che solo per il rincaro della benzina (costante sopra l’ 1,6 benché il prezzo del greggio stia precipitando) spenderemo 100 milioni in più. Il ministro Brambilla, in un comunicato soddisfatto, dice che il 20% degli italiani parte last minute e questo «dà impulso alle vacanze d’ agosto». La Coldiretti annuncia 4 milioni di grigliate. 4 A chi dobbiamo dar retta? L’ anno scorso abbiamo scritto: «I giornali, per la smania di far titoli, ragionano sempre su cifre e percentuali che sono solo approssimazioni, che vengono poi corrette man mano che ci si distanzia dal trimestre o dal semestre preso in considerazione e che diventano esatte quando non interessano più a nessuno. Vale per tutte le cifre, comprese quelle relative al Pil». Su questa mutazione nel tempo dei dati ha scritto cose formidabili il sociologo Luca Ricolfi. 5 Però i turisti sono in calo di sicuro. Con la crisi… Ieri quelli della Cgia di Mestre hanno fatto altri calcoli sulla manovra. L’ analisi, stavolta credibile, è questa. Tenendo conto delle misure che erano già state decise, il totale dei tagli al 2014 è di 50 miliardi. Siccome i più colpiti sono gli enti locali, deve essere prevista o una diminuzione dei servizi o un aumento dell’ imposizione fiscale locale. A questa analisi si può obiettare: gli enti locali buttano però un sacco di soldi dalla finestra, vedi per esempio la Calabria che ha messo un milione e mezzo di euro nella sponsorizzazione di Miss Italia nel mondo. C’ è poi l’ altra idea, annunciata da Bossi: Tremonti avrebbe un progetto relativo alle liquidazioni e capace di raddoppiare lo stipendio dei lavoratori dipendenti. Gliela dico come l’ ha detta lui. Probabilmente il ministro dell’ Economia sta studiando un modo per far guadagnare ai lavoratori dipendenti uno stipendio in più all’ anno rinunciando alla trattenuta per le liquidazioni. Soldi buoni per andare in vacanza a Ferragosto e farci scrivere l’ anno prossimo – se saremo ancora qui – un articolo diverso dai soliti.
 

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