1 Novembre 2007

L`istituto di statistica: inflazione salita al 2,1%, in settembre era al 1,7

CAROVITA. L`istituto di statistica: inflazione salita al 2,1%, in settembre era al 1,7: il balzo maggiore da 12 anni. La Procura di Roma: inchiesta su manovre speculative
Allarme Istat: prezzi in rialzo Ed è battaglia

Lo conferma l`Istat: pane, pasta, carburanti e bollette di luce e gas accendono i prezzi al consumo. E scatta una guerra di cifre tra commercianti e consumatori. Ogni famiglia spenderà “circa 400 euro“ in più all`anno a causa del balzo dell`inflazione che ad ottobre ha raggiunto il 2,1% dall`1,7% di settembre con un aumento mensile pari allo 0,4%: il più alto da 12 anni a questa parte. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori denunciano rincari a tutto campo: “È una stangata. Il governo deve intervenire immediatamente con controlli a tappeto dei prezzi“. Ma le organizzazioni di categoria reagoscono. La Confcommercio giudica il dato “largamente prevedibile“ a causa di fattori strutturali come l`aumento del prezzo dell`energia, degli alimentari e della produzione e non condivide “la lettura allarmistica“ del quadro d`insieme. Su cui il ministro dello Sviluppo Bersani rassicura: “L`attuale spinta registrata a livello europeo è preoccupante. L`Italia resiste grazie al solo contributo dei settori toccati dalle liberalizzazioni“. In dettaglio rincari di pane e pasta (rispettivamente +10% e +6,5%) hanno contagiato gli altri alimentari. Dal pollame al latte passando per la frutta tutti i prodotti costano di più. La Federalimentare denuncia “una rapida e improvvisa crescita dei prezzi alla produzione di alcuni comparti“ mentre la Coldiretti scarica ogni accusa sugli aumenti che scattano nel passaggio dal campo alla tavola. Ma intanto la procura di Roma ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di manovra speculativa sui prezzi di pane e pasta. In precedenza l`Antitrust aveva avviato un`istruttoria sul caso a cui si richiama il leader della Cgil Epifani con l`invito “a fare attenzione a nuove ondate speculative“. Ma sul portafoglio degli italiani pesano di più anche carburanti, riscaldamento e luce a causa dell`impennata del petrolio che brucia un primato dopo l`altro sui mercati internazionali. È più salato il pieno di benzina (+6,9%) e gasolio (+7,2%) oltre alle tariffe di luce e gas per cui si prevedono ulteriori aumenti del 2,4% e del 2,8% a partire dal 1° gennaio prossimo. Con i prezzi del barile ai livelli attuali, ogni famiglia dovrà mettere in conto bollette più care di 36 euro all`anno. Ma dall`Istat arrivano anche buone nuove. Ad agosto l`occupazione è cresciuta dello 0,4% nelle grandi imprese. Bene anche il comparto servizi (+1% rispetto all`anno scorso e +0,1% rispetto a luglio 2007). Le retribuzioni, invece, sono salite del 3,3% nell`industria e dello 0,9% nei servizi. Quanto alle prospettive l`Isae vede l`inflazione “in forte ripresa“ tanto da poter registrare un nuovo aumento nel periodo novembre-dicembre.

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