L`ISTAT: INFLAZIONE STABILE MA PREZZI A BRIGLIA SCIOLTA
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fonte:
- Il Mattino
Magra consolazione: il verdetto sull`inflazione segna tempo stabile. Già, ma poi la prova-carrello smentisce il termometro dell`Istat. Con gli alimentari a prezzi da gioielleria, la benzina oggi più cara di due centesimi, l`energia e le tariffe a briglia sciolta. Ma andiamo con ordine. Ad aprile, il costo della vita è rimasto fermo al 3,3%. Come a marzo. Ad un passo dal 3,4% di settembre 1996, il livello più alto degli ultimi 12 anni. Il dato è il risultato di una accelerazione della crescita dei prezzi dei beni (+3,6% su base annua) e contestualmente di un rallentamento della crescita dei servizi (+2,9% su base annua). Così l`inflazione non accenna a scendere (nell`area euro è attesa in calo al 3,3% dal 3,6% di marzo). Il capitolo degli alimentari e bevande analcoliche ha registrato un aumento dello 0,5% rispetto a marzo e del 5,5% rispetto allo stesso mese dell`anno precedente. A correre sono soprattutto i prezzi dei prodotti lavorati, che hanno messo a segno un incremento del 5,9% su base annua (+4,8% i prodotti non lavorati). In accelerazione pane e cereali (+10,6% rispetto ad aprile 2007); in particolare il pane ha registrato un aumento del 13,1%, la pasta un rialzo del 18,6%. Latte formaggi e uova hanno conquistato un +8,3%, con la punta del 10,8% per il latte. La frutta ha messo a segno un incremento del 6,3%. In controtendenza, la carne con un lieve rallentamento del tasso tendenziale (+3,7%); all`interno del comparto, il pollame ha segnato un -0,3% congiunturale e un +5,4% tendenziale. Aumenti a due cifre per il prezzo del gasolio, che ad aprile è cresciuto del 19,3% rispetto allo stesso mese del 2007, facendo segnare una forbice con la benzina, aumentata dell`8,7%, sempre su base annua. Sulla scia del caro greggio, la verde andrà così ad un passo da 1,46 euro e il gasolio vicinissimo a quota 1,44 anche per effetto della fine del mini sconto di due centesimi (in Campania il ritocco è anche più alto perché bisogna aggiungere 0,034 centesimi dell`accise regionale). In generale il capitolo energia ha registrato un aumento del 10,3% rispetto allo stesso mese dell`anno scorso. Le tariffe elettriche hanno segnato un incremento del 3,3% a livello congiunturale e del 9,2% a livello tendenziale; +2,4% e +6,9% rispettivamente i rincari per le tariffe del gas. La casa ha messo a segno un rialzo del 5,8% su base annua e dell`1,2% su base mensile. Gli affitti crescono alla velocità del 2,4% annuo. E la stima flash di Eurostat rivela un tasso di inflazione dei 15 Paesi che compongono l`area dell`euro si attesterà al 3,3%, in diminuzione rispetto al 3,6% di marzo. I comsumatori sono sul piede di guerra. Il nuovo governo deve intervenire rapidamente con provvedimenti ad hoc per contenere i prezzi e le tariffe: è la loro richiesta. Per il Codacons, “l`inflazione galoppante al 3,3% determinerà a fine anno una stangata pari ad almeno 1.300 euro a famiglia“. La Confcommercio sottolinea, invece, “l`effetto calmieratore derivante da un`accentuata stagnazione dei consumi, la fiducia cala“, mentre la Confesercenti invita a “riconoscere il senso di responsabilità della filiera“.
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