L`ira dei consumatori: Aumentare i redditi
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fonte:
- Brescia Oggi
I dati sull`aumento dei prezzi gettano l`allarme tra consumatori e sindacati che chiedono interventi per sostenere il potere d`acquisto delle famiglie. Maulucci, segretario confederale Cgil, è preoccupata per la convergenza tra inflazione che cresce e pil che diminuisce, situazione che dimostra “la stagflazione della nostra economia“. Per Baratta (Cisl) si fa sempre più “urgente e drammatica la necessità di affrontare il tema dei redditi e delle pensioni“. Così come per Foccillo (Uil) ora serve ridurre le tasse ed adottare una nuova politica contrattuale. Guardando in particolare agli alimentari, il Codacons parla di rincari “folli“ che avranno come unico effetto quello di deprimere i consumi. Adusbef e Federconsumatori invocano invece un “accordo bipartisan“: “Bisogna restituire, anche attraverso strumenti fiscali, il potere di acquisto ai percettori di reddito fisso, lavoratori e pensionati, incrementandolo almeno di 1.000 euro l`anno“. L`Adiconsum arriva invece a chiedere i prezzi amministrati. I commercianti sono invece compatti nel respingere ogni attacco e polemica contro la categoria e nell`identificare la causa degli aumenti nell`impennata delle materie prime. L`ufficio studi della Confcommercio analizza il ridotto profilo della crescita del Pil: “Questo èin gran parte attribuibile alla scarsissima dinamicità dei consumi delle famiglie sui quali pesano, da un lato, il modesto sviluppo dei redditi, dall`altro, una pressione fiscale che, con il dato record degli ultimi 10 anni, ha raggiunto un livello insostenibile“. Quanto all`inflazione: “È importata“ dall`estero a causa delle tensioni su materie prime energetiche e alimentari“.
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