L?Intesaconsumatori minaccia un ricorso
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fonte:
- La Provincia Pavese
MILANO. «La legge antifumo non è applicabile». Sergio Billè, presidente della Confcommercio, a 20 giorni dall?entrata in vigore delle nuove norme, scrive a Berlusconi. Chiede una proroga dei termini (la legge sarà in vigore dal 10 gennaio) «per consentire l?emanazione di una circolare interpretativa». Oggetto della contesa, per Billè, è la norma che punisce, con una multa da 200 a 2000 euro, il commerciante (barista, ristoratore, ecc.) che non segnala alle forze dell?ordine il mancato rispetto della legge antifumo nel suo locale. «Devo manifestare – scrive Billè – le forti riserve sui provvedimenti attuativi che hanno reso la legge di difficile applicazione per le imprese». In pratica, dicono alla Confcommercio, si addossa ai conduttori dei locali «una vera e propria responsabilità oggettiva per i comportamenti dei clienti». La lettera arriva dopo che il ministro Sirchia, di fronte a una richiesta di proroga da parte dei ristoratori, aveva risposto: «Gli italiani sono con me, fate pure ricorso al Tar». L?Intesaconsumatori minaccia un ricorso per il motivo opposto: «Ricorreremo se il ministro concederà una proroga».
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