L`inflazione scende all`1,5% Era all`1,7% in marzo
L`inflazione scende all`1,5% Era all`1,7% in marzo. Il dato di aprile è il livello minimo dal 1999
Roma. Aprile frena l`inflazione. L`Istat fotografa l`andamento (+0,2% su base mensile e +1,5% rispetto a dodici mesi fa) e stabilisce che il carovita è sceso al livello minimo dall`estate del `99 (si tratta di stime preliminari che dovranno essere confermate tra una quindicina di giorni). Intanto il governo incassa ma invita a non abbassare la guardia. “Il contenimento dell`inflazione è un elemento fondamentale per incoraggiare i consumi e la crescita economica. Anche settori tradizionalmente delicati come farmaci e telecomunicazioni mostrano di poter dare un contributo positivo“, ha commentato il ministro dello Sviluppo Pierluigi Bersani che ha invitato però “a continuare a stare attenti sui prezzi“. Giudizio sospeso per Confcommercio, che registra la tenuta del sistema della distribuzione ma evidenzia “la debolezza della domanda di consumo delle famiglie“. Soddisfatta invece l`Agcom perchè l`azione regolatoria svolta sul settore delle tlc “dà soddisfazione sul fronte dei prezzi“. Ma i consumatori rilanciano l`allarme. Per Adusbef e Federconsumatori il dato non aderisce alla realtà delle famiglie italiane che continuano ad indebitarsi per raggiungere la fine del mese. Mentre il Codacons evidenzia che “gli aumenti maggiori si sono registrati nel settore dell`ortofrutta e dei treni“ e che “i prezzi di beni e servizi incidono fortemente sui redditi delle classi medio-basse“. In dettaglio, rispetto al mese scorso, gli italiani hanno speso di più al ristorante ed in albergo (+1%). Più salata anche la spesa per alimentari ed analcolici (+0,4%), tariffe aeree e comunicazioni (+0,3%). L`indice dei prezzi non ha registrato nessuna variazione nei capitoli servizi sanitari, spese per la salute e istruzione. Segno negativo invece per quanto riguarda il tempo libero con ricreazione, spettacoli e cultura (-0,4%). In calo anche la spesa per la casa a partire dalle tariffe con acqua, elettricità e combustibili (-0,1%). Su base annua invece alcolici e sigarette hanno inciso di più sul carovita (+4,4%). Seguono frutta, verdura, alimentari e la spesa per alberghi e ristorazione (+2,7%). In tensione anche il capitolo casa con le tariffe di acqua, elettricità e combustibili (+2,5%). Ci rifacciamo con i prezzi di medicinali, cellulari, telefoni e computer tutti in forte discesa. Fra le variazioni negative spiccano le comunicazioni (il -10% è dovuto anche all`abolizione dei costi di ricarica per i cellulari contenuta nel decreto Bersani). E le spese per sanità e salute (-0,7%). Un discorso a parte riguarda chi viaggia: paga più salato il biglietto della nave e del treno, mentre risparmia in aereo. La frenata ci porta in linea con Eurolandia. Ad aprile il tasso d`inflazione annuo si è attestato all`1,8%, contro l`1,9% di marzo, rivela Eurostat. Il dato definitivo sarà diffuso il 16 maggio.
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