20 Maggio 2005

«Le tariffe delle tlc vanno ridotte»

L`obiettivo prioritario è ridurre le tariffe nell`universo delle telecomunicazioni, a cominciare dai prezzi della telefonia mobile. È il primo impegno che assume la nuova Autorità garante per le comunicazioni che si è presentata ieri a Roma lanciando una proposta che, se attuata in tempi brevi, potrà avere anche un positivo effetto di rilancio sui consumi delle famiglie. Non a caso i primi ad applaudire sono proprio i rappresentanti del Codacons, che ricordano come oggi nel nostro Paese «le tariffe telefoniche siano tra le più elevate d`Europa e creino evidenti danni ai consumatori». La nuova Autorithy è anche intenzionata a rafforzare nel più breve tempo possibile la propria attività di vigilanza: è l`altra formale promessa che il neo presidente Corrado Calabrò, insieme a tutti i nuovi commissari dell`Autorità garante, Giancarlo Innocenzi, Michele Lauria, Sebastiano Sortino, Gianluigi Magri, Stefano Mannoni, Nicola D`Angelo, Roberto Napoli ed Enzo Savarese, ha assunto ieri nella prima conferenza stampa dopo la nomina. «Perché non c`è alcun dubbio sul fatto che l`Autorità garante abbia finora svolto un`attività considerevole nel campo della regolazione, mentre non altrettanto può dirsi per quel che riguarda la vigilanza». E, come primo atto del nuovo vertice dell`Authority riunitosi ieri, è stato avviato l`esame dello schema di separazione contabile per la Rai, un`annosa questione da tempo sul tappeto. Il termine sarebbe dovuto essere il 30 aprile, ma il lungo iter procedurale e politico in Parlamento, circa due mesi e mezzo, per il varo del nuovo vertice dell`Authority ha inevitabilmente fatto slittare i tempi: «Credo – assicura Calabrò – che giungeremo rapidamente a una definizione». I dossier ancora aperti sul tavolo dell`organismo sono tanti e il successore di Cheli li ha snocciolati uno per uno. Dalla riduzione delle tariffe per la telefonia mobile, alla trasformazione della tv da analogica in digitale. Da una più efficace tutela del diritto d`autore in materia musicale e cinematografica, anche al fine di arginare gli episodi di pirateria diffusi in questo campo, al completamento dell`analisi del Sistema integrato di comunicazione, oggi noto come Sic. E, infine, ma non certo ultima, la questione della tutela dei minori, delicatissima e sempre molto dibattuta, rilanciata ieri con forza anche dal rapporto dell`Eurispes che parla di crescente volume d`affari della pornografia in Italia e del vero e proprio boom dei videofonini satellitari con immagini porno: «Per realizzare la quale – spiega il neo presidente – è indispensabile un più attento monitoraggio, sia in accordo con le forze di polizia che con i Corecom, organismi regionali che non dappertutto funzionano al meglio». Calabrò, insieme con i nuovi commissari, è convinto che l`abbassamento delle tariffe e, quindi, dei costi per le famiglie debba essere la linea guida alla quale ispirare le decisioni che l`Autorithy assumerà nel corso di questi anni». Ma il vero carattere distintivo di questo nuovo pool di vertice che sostituisce la presidenza Cheli è nell`azione di difesa strenua degli utenti e, quindi, dei cittadini consumatori di prodotti offerti dalle telecomunicazioni, «se necessario anche rafforzando i rapporti con l`Antitrust guidato da Catricalà», conclude Calabrò.

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