4 Febbraio 2010

Le famiglie italiane stanno uscendo dalla crisi

Le famiglie italiane stanno uscendo dalla crisi dei consumi, anche se lentamente e «senza slancio». Lo certifica la consueta indagine di Confcommercio: a dicembre i consumi sono aumentati dell’1% rispetto allo stesso mese del 2008, mentre sono rimasti stabili su novembre 2008. Il mattone, cioè la casa, e gli elettrodomestici, con le televisioni in testa, trainano i consumi. Insomma, la luce in fondo al tunnel della recessione si inizia a intravedere. Ma di tempo per uscire dalla crisi – avvertono i commercianti – ce ne vuole ancora molto. Scettiche e sarcastiche le associazioni dei consumatori: se Confcommercio ha dati ottimistici sulla ripresa dei consumi – commenta il Codacons – perché continua a chiedere aiuti economici al Governo? «Pensi piuttosto – taglia corto l’associazione – a ridurre prezzi». A guidare la rimonta dei consumi sono quindi soprattutto le spese per la casa (+1,3%): le famiglie italiane confermano che l’abitazione è al primo posto quando si tratta di decidere come adoperare i propri soldi. E l’aumento dei consumi per la casa, il terzo consecutivo negli ultimi tre mesi, è trainato soprattutto dall’effetto «digitale terrestre», che ha spinto anche le famiglie più parsimoniose a comprare nuove tv ed elettrodomestici. Molto forte anche l’incremento dei beni e servizi per la mobilità (+2,8% nell’intero 2009). Bene anche comunicazioni e tlc (+1,4%) e beni e servizi per la cura della persona (+1,3%). Note ancora dolenti, invece, per gli alimentari (-0,9%), e soprattutto per ristoranti e hotel (-0,8%). Male anche i servizi ricreativi (-1,2%). Anche se c’è una spesa che, crisi o non crisi, gli italiani continuano a concedersi a tutti i costi: quella per i concorsi a pronostico, insomma i giochi a premi per intenderci. Su questo fronte la spesa delle famiglie non accenna a diminuire, evidentemente incentivate dalle megavincite che si sono verificate nei mesi scorsi. Per l’associazione dei commercianti, complessivamente, si conferma dunque «il lento e graduale miglioramento dei consumi, iniziato nel secondo trimestre dell’anno» anche se si è ancora lontani «ai livelli della prima parte del 2008». L’Italia sta quindi «uscendo dalla recessione», ma in «misura graduale e senza un particolare slancio». «Confcommercio la smetta di piangere miseria», ribatte il Codacons: «se i commercianti sono così ottimisti la smettano con le richieste di aiuto e misure protezionistiche, è ora che imparino a stare sul mercato, a non contrastare le aperture domenicali e i saldi liberi».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox