Le associazioni dei consumatori indicono per il 12 settembre lo sciopero degli acquisti
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fonte:
- Il Piccolo
Ulivo e Cgil bocciano il blocco delle tariffe
ROMA – La proposta del ministro Tremonti di chiedere all`Europa di introdurre la banconota da un euro come antidoto al galoppare dell?inflazione è al vaglio dei tecnici, ma c`è non poco scetticismo sulla possibilità di poter convincere gli altri Paesi europei. Non tutti infatti sono del parere che, come succede in Italia, si tende a dare maggiore valore alle banconote rispetto alle monete. Favorevole all`iniziativa si è detto il direttore del centro studi della Confindustria Giampaolo Galli.
L`opposizione intanto annuncia battaglia e prepara la mobilitazione d`autunno contro il governo accusato di non essere in grado di far fronte ai rischi che minacciano l`economia. Per la Casa delle Libertà si tratta di «catastrofismi» fuori luogo, come ha affermato il ministro per l`Economia, che fanno solo del male al Paese. Il governo, assicura il ministro, è pronto ad adottare le misure giuste. E una di queste riguarda il blocco delle tariffe pubbliche. Ma il ministro per le politiche comunitarie Rocco Buttiglione invita però il governo a essere «cauto» sul fronte delle pensioni e a rispettare l`impegno preso con i sindacati di non intervenire per tutto il 2002.
Nei prossimi giorni l`Ulivo terrà un vertice per decidere la strategia d`autunno prima della ripresa dei lavori parlamentari. Sono in fermento anche i consumatori. Per martedì 12 settembre è stato indetto uno sciopero dei consumi con l`astensione da qualsiasi tipo di acquisto, secondo l`intento delle associazioni che lo hanno deciso (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori). È previsto anche un presidio davanti al Parlamento.
Il Centrosinistra attacca il governo e si dice certo che il blocco delle tariffe pubbliche sia una soluzione non realizzabile. Il Berlusconi che ha parlato a Rimini, ha affermato Rosy Bindi (Margherita), ex ministro della Sanità del governo dell`Ulivo, ha dimostrato di essere un «pasticcione» che ha in testa una ricetta «sorpassata per il nostro Paese e già fallita». L`esponente della Margherita ha anche escluso che Berlusconi possa riuscire a convincere i sindacati con la promessa del blocco delle tariffe pubbliche. Il numero due della Cgil Guglielmo Epifani le ha dato ragione. In questo modo, ha affermato, la situazione continuerà a aggravarsi. Per Epifani il blocco delle tariffe non basta perchè bisogna intervenire su tutto.
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