9 Giugno 2011

“Lavare con bicarbonato frutta e ortaggi”

«Lavare con bicarbonato frutta e ortaggi»
 

Al Laboratorio di sanità pubblica dell’ Asp si traccia l’ «identikit» dell’ escherichia coli, causa principale delle infezioni sviluppatesi in Germania e rassicura la popolazione su eventuali rischi. «Dopo le morti verificatesi all’ estero, per via della tossina killer shiga, prodotta dal batterio dell’ escherichia coli – dicono il direttore della struttura e il responsabile dell’ unità operativa microbiologica, Nunzia Andolfi e Gianbattista Pignatello – si sta assistendo a un diffuso allarmismo. In Italia, grazie anche all’ efficiente sistema di controllo e all’ elevato livello igienico osservato, finora non si sono registrati casi del genere. Il laboratorio di sanità pubblica, incaricato, tra l’ altro, del controllo microbiologico degli alimenti, che non siano di provenienza animale, non è stato, infatti, allertato». Andolfi e Pignatello si soffermano, poi, sull’ escherichia coli: «Si tratta di uno dei componenti naturali – dicono – della flora batterica intestinale. La sua presenza, nelle dovute proporzioni, è, dunque, necessaria. L’ eventuale rinvenimento dell’ escherichia coli nelle acque e negli alimenti è indicativa, invece, di una contaminazione fecale. Nonostante la stragrande maggioranza di escherichia coli appartenga alla famiglia dei contaminanti, a volte, si assiste all"intrusione" di ceppi patogeni, di varia specie e con differenti conseguenze per l’ uomo. I ceppi enteropatogeni, ad esempio, causano disturbi intestinali; i ceppi enteroemorragici determinano l’ insorgenza di emorragie; quelli enterotossici producono, invece, pericolose tossine. L’ escherichia coli o157:H7 fa parte, ad esempio, di un ceppo enterotossico. Questo tipo di escherichia coli può causare patologie anche a bassa concentrazione». Nunzia Andolfi e Gionbattista Pignatello ipotizzano, poi, le possibili cause della contaminazione degli alimenti. «Nel caso dell’ ortofrutta – dicono – la colpa potrebbe essere dell’ acqua infettata utilizzata per irrigare. Per quanto concerne la carne, l’ infezione potrebbe trarre origine dall’ ingestione di carne poco cotta. Nelle carni precotte, poi, il batterio ha molto tempo per riprodursi, sino a generare pericolose tossine. Anche il latte non pastorizzato potrebbe costituire fonte dell’ infezione. A livello precauzionale, oltre a mangiare carne ben cotta, sarebbe bene evitare prodotti di cui si sconosce la provenienza. «Bisognerebbe, infine, mettere a mollo con bicarbonato o amuchina la frutta e la verdura, che, prima del consumo, devono essere, però, abbondantemente risciacquate». Intanto il Codacons ha presentato un esposto alle Procura di Siracusa. «Nel mirino dell’ associazione – si legge in un comunicato fatto pervenire in redazione – le misure a tutela dei cittadini adottate dal ministero della Salute e dalle altre autorità sanitarie, ritenute dal Codacons assolutamente inadeguate e insufficienti. Il ministero – si legge nell’ esposto dell’ associazione – continua a minimizzare, sottolineando che non è giustificato l’ allarmismo verso il consumo di ortaggi crudi, e si limita a diffondere alcune norme di prevenzione che coincidono con le consuete norme igieniche per la sicurezza alimentare. A fronte del quadro generale, tali misure sembrerebbero insufficienti e inadeguate». «Occorre fornire maggiori garanzie ai cittadini – commenta Francesco Tanasi segretario nazionale del Codacons – non basta dire che è tutto sotto controllo e che se si lava l’ ortofrutta i rischi spariscono»

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