19 Aprile 2008

L`authority sblocca l`892, i consumatori insorgono

Le Autorità intensificano la lotta contro il fenomeno delle truffe telefoniche, ma non riescono a schivare le polemiche. L`ultima, di ieri: l`associazione dei consumatori Aduc ha accusato Telecom Italia e l`Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom) di aver preparato “una nuova fregatura per gli utenti“, come si legge in una nota. In sostanza, Agcom sta per pubblicare una delibera per escludere alcuni numeri 892 da quel paniere di numerazioni a sovrapprezzo che, dal 30 giugno, saranno soggette al blocco automatico. Gli utenti fissi e mobili potranno chiamare i numeri bloccati (tra cui gli 899, 166, 144) solo dopo averne chiesto l`attivazione al proprio operatore. è stata una mossa per contrastare i servizi-truffa che usano questi numeri; ma minacciava anche di ostacolare gli interessi delle aziende che gestiscono servizi a sovrapprezzo leciti oppure call center a pagamento. “Per questo motivo abbiamo deciso di escludere una trentina di numeri 892, relativi a servizi precisi, dopo averli verificati uno ad uno“, spiegano da Agcom. Sono numeri di aziende come Seat, Trenitalia, Codacons, Meridiana. “Pensiamo in futuro di abilitare tutti gli 892“, anticipano comunque dall`Agcom, “ma solo dopo che saranno eliminati tutti quelli truffaldini. Entro sei mesi pubblicheremo un nuovo piano di numerazione, che renderà più cogenti le regole di utilizzo dei numeri a sovrapprezzo, per meglio contrastare gli usi distorti“. Il fenomeno ha varie forme: l`utente è indotto a chiamare numeri a sovrapprezzo tramite pubblicità, sms o telequiz ingannevoli. In questi giorni circola un sms che dice “il corriere ha un pacco per lei, ma non l`ha trovata. Chiami questo numero per informazioni“. La chiamata costa 15 euro e ovviamente non c`è nessun pacco né corriere. Aduc se la prende anche con l`Antitrust, accusandola di essere troppo lenta a sospendere e multare i quiz truffa. “Ce la stiamo mettendo tutta e non smetteremo finché non avremo debellato queste truffe, che hanno provocato fino a 1.200 euro di bollette. Il problema è che per ogni quiz che sospendiamo ne compare un altro“, ha detto appunto ieri Antonio Catricalà, presidente dell`Antitrust, a un convegno organizzato da Adiconsum. “Servirebbe però un intervento normativo più forte che punisca anche le emittenti che non controllano i programmi che trasmettono“, ha aggiunto.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this