5 Gennaio 2003

L`Ascom è pronta a punire i commercianti “furbi“

L`Ascom è pronta a lanciare la crociata contro i commercianti “furbi“: quelli che pensano di anticipare i saldi, mascherando in vari modi la vendita sottocosto dei loro prodotti, e quelli che stanno già meditando di praticare finti sconti.Martedì in tutto il Veneto si aprirà la stagione dei ribassi e l`associazione di categoria, augurandosi che sia anche l`occasione per una ripresa dei consumi, “sfida“ a suo modo le diffidenze delle organizzazioni di consumatori e nello stesso tempo lancia un chiaro messaggio agli associati.
«Se i consumatori – spiega Roberto Magliocco, presidente Ascom – produrranno le prove che qualche commerciante pratica saldi fasulli, senza sconti reali sui prodotti, noi saremo pronti ad affiancarli e appoggiarli anche in eventuali azioni giudiziarie, se necessario. Ma sono convinto che non ce ne sarà bisogno. Ormai i negozianti sanno che non vale la pena fare i furbi e comunque, se uno vuole fare uno sconto a un cliente, lo pratica lo stesso. Insomma non mi pare il caso di fare del facile qualunquismo, lanciando un allarme che non ha ragione di essere».

«I saldi che dureranno dal 7 gennaio al 28 febbraio – prosegue Magliocco – sono piuttosto l`occasione per far ripartire i consumi. Io sono fiducioso, perchè credo che i consumatori saranno ben felici di acquistare a prezzo ribassato quella merce che magari avevano trovato un po` cara nella stagione normale, per via dell`effetto euro e per remore più psicologiche che reali. Non c`è dubbio che il timore di una guerra in Iraq e la situazione internazionale abbiano un po` frenato gli acquisti, anche in prossimità delle feste natalizie. Ma si è trattato di un comportamento dettato da un fattore psicologico, più che da un pericolo reale. La gente deve capire che nulla è cambiato e che la ripresa dei consumi è un volano indispensabile per l`economia».

«A questo – conclude Magliocco – si aggiunga il fatto che i commercianti avranno tutto l`interesse di proporre prezzi vantaggiosi per collocare la merce che non sono riusciti a vendere durante la stagione e che è rimasta nei magazzini. Alla luce di tutto questo mi sento di essere ottimista e credo che il periodo dei saldi possa costituire un buon trampolino di lancio per la ripresa economica».

I consumatori, per contro, possono contare su una serie di decaloghi messi a punto dalle associazioni che li tutelano per evitare qualche fregatura.Il Codacons, ad esempio, lancia un “telefono rosso“ per consulenze legali e invita i “cacciatori di saldi“ a non vergognarsi di chiedere spiegazioni ai commercianti e di pretendere di conoscere anche il prezzo pieno dei prodotti, quello praticato durante la stagione. L`Aduc, invece, propone una serie di consigli prima dell`acquisto (controllare il prezzo nei giorni immediatamente precedenti ai saldi), durante l`acquisto (occhio a sconti e qualità dei prodotti, ok a Bancomat e carte di credito) e dopo l`acquisto (diffidare del cartello `la merce venduta non si cambia`). Un decalogo, ma per i commercianti, è stato messo a punto anche dalla Confcommercio, che ricorda ai suoi associati i doveri (su pagamenti e doppio prezzo), ma anche come non sia obbligatorio cambiare la merce a meno che non sia «affetta da gravi vizi occulti», far provare i capi e proporre solo prodotti della stagione in corso. E sulla regolarità dei saldi “vegliano“ i vigili urbani che ieri hanno messo a segno i primi colpi (altro servizio a pagina IX). A Venezia la vecchia “squadra annonaria“ è stata smantellata dopo che l`ultimo agente è andato in pensione. Ora è compito di ogni sezione garantire la regolarità nel commercio. «Per il centro storico – spiega il comandante Francesco Vergine – la competenza è della sezione San Marco. Gli agenti sono già all`opera». E le sanzioni, per i commercianti sorpresi a fare i furbi, possono arrivare fino a mille euro.

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