4 Agosto 2007

L`Antitrust multa Telecom per venti milioni e Wind per due

Telefonini, diffida di Calabrò “Restituite il credito residuo“
E l`Antitrust multa Telecom per venti milioni e Wind per due

MULTA dell`Antitrust per 20 milioni a Telecom Italia e 2 milioni a Wind per abusi di posizione dominante nei mercati delle chiamate fisso-mobile. Una stangata che arriva nella stessa giornata in cui l`Autorità per le Comunicazioni guidata da Corrado Calabrò interviene su due fronti: da un lato diffida tutti gli operatori di telefonia mobile affinché restituiscano il credito residuo, a chi recede dal contratto, o ne garantiscano la portabilità in caso di trasferimento dell`utenza ad altro operatore. Dall`altro lato chiede che le società emettano una bolletta ad hoc per i servizi con sovrapprezzo come, ad esempio, quelli per maghi e oroscopi. ANTITRUST. La multa a Telecom e Wind è stata decisa per due distinti abusi di posizione dominante nei rispettivi mercati all`ingrosso dei servizi di terminazione sulle proprie reti. Le due società dovranno quindi immediatamente porre termine alle condotte accertate comunicando entro 90 giorni all`Autorità le misure adottate per la cessazione dell`infrazione. Nel merito dell`infrazione accertata a carico di Telecom Italia e Wind, “a parere dell`Autorità le due aziende hanno realizzato pratiche discriminatorie nei confronti dei loro concorrenti, applicando alle proprie divisioni commerciali condizioni tecniche e/o economiche per la terminazione dellechiamate fisso-mobile sulle proprie reti più favorevoli rispetto a quelle offerte agli altri operatori“. CALABRO`, invece chiama gli operatori a restituire il credito residuo, un diritto che deriva dalla legge Bersani che ha abolito i costi di ricarica. Ora ? dopo l`intervento dell`Authority ? gli operatori dovranno predisporre tutte le “attività tecniche e gestionali necessarie ad adempiere a quanto stabilito dalla legge. In caso di non ottemperanza alla diffida entro 45 giorni è possibile l`irrogazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente“. A TUTELA dei consumatori l`Authority per le Comunicazioni impone anche agli operatori l`obbligo di emettere bollette distinte per il pagamento dei servizi a sovrapprezzo ? come ad esempio quelli per maghi, oroscopi, news e altro ? la loro disattivazione rapida a richiesta, un avviso telefonico gratuito in caso di traffico anomalo, “lucchetti“` anti-intrusione per la navigazione su Internet, pagamenti a rate in caso di fatturazione tardiva. Gli operatori avranno 120 giorni di tempo per adeguarsi. Un giro di vite a cui plaudono le associazioni di consumatori: “Ogni anno ? ricorda il Codacons ? circa un milione di cittadini cadono vittime di dialer, servizi telefonici non richiesti, telefonate a sovrapprezzo, per un giro d`affari di almeno 100 milioni di euro annui, pari in media a 100 euro in più sulla bolletta“.

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