18 Maggio 2008

L`Antitrust: basta con gli sms truffa

Li chiamano sms-trappola. Arrivano, non richiesti, sui cellulari invitando l`incauto utente a comporre subito il prefisso 899 dal telefono fisso per scoprire di quale messaggio “personale“ si tratti. Senza precisare, però, che lo scatto alla risposta costa dai 15 euro in su. O meglio, costava perché l`Antitrust presieduto da Antonio Catricalà (foto) ha detto basta. Con un`apposita misura cautelare, adottata in una riunione di alcuni giorni fa ma resa nota ieri, il Garante della concorrenza ha infatti bloccato gli invii dei messaggi. Il provvedimento, si legge in una nota, si inserisce nell`ambito di un procedimento avviato “per verificare la scorrettezza della pratica commerciale che, invitando con sms a consultare con urgenza una segreteria telefonica per ascoltare un messaggio personale, in realtà inesistente, spinge i consumatori a contattare i numeri indicati“. L`Antitrust specifica di essere intervenuta “nei confronti degli operatori alternativi assegnatari da parte del ministero delle Comunicazioni delle numerazioni non geografiche 899“. Si tratta di Karupa, BT Italia, Voiceplus, Hig Tech Network e il titolare del dominio www.messaggiperte.com. Ma lo stop riguarda anche Telecom Italia in qualità di assegnataria di alcune numerazioni 899. Ulteriori approfondimenti istruttori – spiega l`Antitrust – sono in corso sui “soggetti che elaborano il contenuto dei messaggi e ne commissionano la diffusione“. Soggetti che “risultano materialmente e direttamente responsabili della ricezione, non richiesta e non autorizzata, dei messaggi“. La misura cautelare però – si spiega – è stata per il momento adottata nei confronti degli assegnatari delle numerazioni a sovrapprezzo “in quanto a loro carico sono previsti specifici obblighi di controllo rispetto all`ideazione, predisposizione e commercializzazione di servizi su numerazioni 899, oltre ad ulteriori obblighi di informazioni, trasparenza e riservatezza, nei confronti della clientela“. Obblighi che “valgono anche nei casi in cui le numerazioni non geografiche a sovrapprezzo siano state cedute a terzi“. Il fenomeno è stato segnalato al Garante da “numerosissimi“ cittadini (solo nel call center dell`organismo guidato da Catricalà sono arrivate circa 100 denunce). E le associazioni dei consumatori plaudono al provvedimento: “Brava Antitrust“ dice ad esempio l`Aduc che però critica l`Agcom, accusandola di ignavia. “Anche in questa partita si è distinta per la sua incapacità e, probabilmente mancanza di volontà, di colpire i responsabili dei raggiri perpetrati tramite numeri speciali che continuano a gonfiare illecitamente le bollette degli italiani“. Consenso ancher dal Codacons che ora chiede all`Autorità di intervenire per abbassare i prezzi degli sms, tutti uguali tra i vari operatori e di gran lunga superiori rispetto ai prezzi praticati negli altri Paesi europei“.

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