19 Febbraio 2021

«L’amministrazione operi con continuità Abbiamo chiesto l’accesso agli atti»

IL  Codacons  chiede  che  il  servizio  per  l’asilo  nido  comunale  costituisca  momento  di  programmazione  effettivo  ed  efficace.  L’asilo  nido  è  il  luogo  che  accoglie  bambini  in  tenerissima  età  al  termine  della  fruizione  dei  periodi  di  congedo  che  la  legge  accorda  ai  genitori  lavoratori  in  occasione  della  nascita  dei  propri  figli.  È  la  culla  della  collettività,  in  cui  bambini  iniziano  ad  avere  rapporti  legami  di  affetto,  di  amicizia  di  scambio:  un  ambiente  ricco  dal  punto  di  vista  sociale,  ma  anche  un  luogo  di  gioco  di  attività  mirate,  per  offrire  ai  bambini  preziose  opportunità  di  scambio  comunicativo  di  conoscenza,  valenza  pedagogica.  L’asilo  nido  assolve  all’importantissimo  duplice  ruolo  di  assicurare  lo  sviluppo  del  bambino  ed  al  tempo  stesso  di  sostegno  alla  genitorialità.  È  – quindi  – un  servizio  educativo  sociale  di  interesse  collettivo  che  garantisce  alla  prima  infanzia  le  condizioni  di  un  armonico  sviluppo  psicofisico  sociale  attraverso  un  intervento  educativo  di  cui  il  bambino  è  il  vero  protagonista.  In  questo  quadro  l’asilo  nido  deve  essere  necessariamente  pensato,  gestito  valutato  nel  contesto  di  un  programma  di  un  significativo  inserimento  nel  tessuto  sociale,  in  quanto  l’amministrazione  comunale  ha  il  dovere,  oltre  che  la  prerogativa,  di  gestire  il  sistema  educativo  integrato  promuovendo  la  condivisione  delle  finalità  degli  orientamenti  educativi  dei  servizi  per  l’infanzia  sostenendo  progetti  di  interazione  tra  bambini  le  insegnanti  dell’asilo  nido  comunale  delle  scuole  materne  statali  paritarie  del  territorio,  anche  attraverso  incontri  di  formazione  aggiornamento  che  coinvolgono  le  educatrici.  Condizioni  che  presuppongono  continuità  sia  didattica  sia  formativa,  soprattutto  gestionale.  Ed  ecco  che  leggendo  l’ultima  determina  si  apprende  che  ancora  una  volta  il  servizio  avrà  durata  di  sei  mesi  che  nel  pieno  dell’emergenza  Covid  cambierà  la  gestione.  La  continuità  non  deve  essere  solo  del  personale  educativo  ed  il  Codacons  chiede,  anche  soprattutto  all’interno  di  un  tavolo  tecnico  che  coinvolga  le  famiglie,  che  si  possa  discutere  di  programmazione,  in  quanto  l’aver  appreso  dell’esistenza  di  forti  preoccupazioni  fra  famiglie  vibonesi  in  ragione  del  cambio  di  gestione,  costituisce  un  campanello  di  allarme  che  l’associazione  non  intende  non  considerare,  ma  che  l’amministrazione  comunale  ha  il  dovere  di  gestire,  affrontare  superare.  Ciò  non  solo  con  riguardo  al  problema  della  data  di  pubblicazione  dei  bandi  per  l’iscrizione  dei  bambini  ammessi  alla  frequenza  del  successivo  anno  scolastico,  che  si  verifica  puntualmente  in  prossimità  della  data  di  inizio  del  medesimo,  determinandone  il  ritardo,  ma  altresì  in  relazione  al  momento  dell’individuazione  del  soggetto  gestire,  nonché  per  la  durata  della  gestione  della  struttura,  posto  che  su  chi  si  dovrà  occupare  del  servizio  ricadrà  il  gravoso  compito  programmazione  realizzazione  degli  obiettivi  sopra  brevemente  richiamati.  Avv.  Claudio  Cricenti  Codacons 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox