22 Ottobre 2005

L`altro fronte Nel mirino l`assenza di etichette

L`altro fronte Nel mirino l`assenza di etichette. Confcommercio: Verifiche rigorose. I consumatori: Più attenzione ai ristoranti

Il calo dei consumi di carni avicole non riguarda solo supermercati, pollerie e macellerie, ma anche i ristoranti. Proprio loro rappresentano un canale di distribuzione che non è soggetto all`ordinanza ministeriale entrata in vigore il 17 ottobre. Ovvero, non devono esporre alcuna etichetta. Questo significa che se da una parte il consumatore è informato quando acquista carne al dettaglio, non lo è se si siede al ristorante. Soprattutto per questo motivo le associazioni dei consumatori in questo periodo hanno diffuso comunicati – come quello del 18 ottobre del Codacons – per richiedere controlli più severi nei confronti di esercizi di ristoro, in special modo i ristoranti cinesi. Intanto Guido Capizzi della Confcommercio fa sapere che “la ristorazione non può essere intesa come un canale di distribuzione, bensì di somministrazione“. “I ristoratori – spiega – non sono coinvolti dall`ordinanza sull`etichetta perché sono identificati come consumatori, devono cioè assicurarsi che la carne che acquistano per poi rivenderla, sia certificata secondo i termini di legge. Il rapporto e l`atteggiamento di cautela che hanno con i produttori e i distributori sono gli stessi delle persone che entrano in un supermercato“. Ma un cliente scrupoloso che voglia essere rassicurato sull`origine italiana della carne avicola, come può ottenere garanzie sicure? Deve forse fidarsi della semplice parola del ristoratore? “C`è da dire che da tempo i ristoranti espongono nel menù anche la provenienza dei prodotti – aggiunge Capizzi – Ma se un cliente volesse per forza avere dei dettagli li può tranquillamente chiedere al ristoratore che certo glieli fornirà. Un fatto da tenere presente è che comunque da piccoli sondaggi interni risulta un calo di vendite di pollo anche nei ristoranti, che tendono ad escluderli dal menù“. “A rassicurare comunque gli avventori di ristoranti – conclude Capizzi – c`è un efficiente auto controllo delle leggi igienico sanitarie su tutta la filiera alimentare, che in Italia è ancora più efficiente che altrove, visti i severi controlli che i Nas svolgono con grande frequenza“. Mauro Antonelli, dell`Adiconsum, mette però in guardia da un rischio: “Quando è illegale il commercio di una merce, c`è sempre chi ha interesse a venderla a bassissimi prezzi pur di guadagnarci, e dunque c`è chi per risparmiare ha interesse a comprarla. Per questo vogliamo più controlli con maggiore severità sui ristoranti“.

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