5 Gennaio 2006

“La Tim decurta il credito a chi passa ai cellulari Gsm“



Stare al passo con le tecnologie più moderne non sempre paga. Sicuramente non è stato di vantaggio ai possessori degli oramai “preistorici“ telefonini E-Tacs che, allettati dalle proposte della Tim, sono passati ai Gsm. Questo, almeno, stando alla denuncia dei comitati provinciali del Codacons e dell`Unione Nazionale Consumatori, i cui presidenti Borrelli e Giaquinto hanno inviato un esposto alla società telefonica, contestando le modalità di attribuzione del traffico residuo, a seguito della soppressione del servizio E-Tacs. “La Tim – si legge in un comunicato diffuso dalle associazioni – ha proposto una serie di promozioni per agevolare la sostituzione dei vecchi cellulari con altri, di più recente fabbricazione, più sofisticati e con svariate funzioni, che utilizzano la linea Gsm“. La contestazione nasce perché “alcuni possessori di E-Tacs, che a fine anno avevano ancora un credito residuo di 70-80 euro, recatisi nei negozi Tim, sono venuti a conoscenza del fatto che il credito riconosciuto era soltanto di 15 euro, una volta cambiato il cellulare“. Codacons e Unione dei consumatori, pertanto, hanno chiesto alla Tim il riconoscimento dell`intero credito, considerato che “la sostituzione del cellulare deriva da una necessità tecnico-organizzativa della società e non attiene alla volontà dell`utente“. Le associazioni, infine, si dichiarano disponibili a tutelare i diritti di quanti, avendo subito lo stesso trattamento, si rivolgeranno alle rispettive sedi. Nello spot televisivo la Tim si affida al vigile De Sica: l`auspicio degli utenti è che riesca a regolare meglio… il traffico residuo.

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