“La scuola di Gora non è chiusa“
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fonte:
- La Nazione
TELEFONI MUTI, l` istituto d` Arte Petrocchi si rivolge alla Prefettura, ai Carabinieri, all`Avvocatura di Stato e pure a Striscia la Notizia. Dopo il passaggio da Telecom a Fastweb, avvenuto i primi di novembre, sui suoi apparecchi è calato il silenzio, i fax hanno smesso di funzionare, la connessione internet è diventata impossibile. E POCO importa, che, esasperata, la preside della scuola, Elisabetta Pastacaldi, abbia rotto il contratto con l` emergente colosso telefonico per tornare sotto l`egida di Telecom: “la situazione, ci hanno spiegato gli operatori della compagnia telefonica, resterà così per almeno altri quaranta giorni – dice Pastacaldi – ma noi non possiamo andare avanti così: telefoni, fax e internet sono indispensabili per comunicare con il provveditorato, con le famiglie, con le banche, con i fornitori. Oltretutto, gennaio è anche il momento in cui raccogliamo le immatricolazioni per i nuovi studenti. Così siamo completamente paralizzati“ aggiunge sconsolata. SCONSOLATA, sì, ma anche combattiva: proprio ieri ha consegnato ai Carabinieri una denuncia contro Fastweb per interruzione di pubblico servizio, ha mandato via raccomandata un fascicolo dettagliato all` Avvocatura dello Stato ed ha chiesto persino aiuto a Striscia. “E l`altro giorno – continua Pastacaldi – siamo andati a bussare anche alla porta della Prefettura. Abbiamo esposto il caso al dottor Romeo, che, dopo averci ascoltato, ha telefonato personalmente a Fastweb. Ma ovviamente ha risposto l`addetto di un call center, che non sapeva né poteva fare nulla di utile“. SONO gli ultimi atti, questi, di una guerra a Fastweb per il ripristino delle linee che la scuola ha intrapreso ormai da quasi due mesi. Senza ottenere, per il momento, alcun risultato: “l`Unione consumatori, cui ci eravamo inizialmente rivolti, ci ha abbandonati – spiega ancora la preside – il Codacons, con cui abbiamo parlato la scorsa settimana, ci ha consigliato una mediazione con Fastweb: ma qui non c`è proprio nulla da mediare, a causa dei loro disservizi siamo tornati a Telecom e adesso devono restituirci l`uso del telefono“, attacca. Impossibilitata a ricondurre a più miti consigli il titano delle telecomunicazioni, non le è rimasto che acquistare un cellulare e un numero, 346/6013917: “l` ho lasciato alla custodia della portineria – dice – ormai è l`unico modo che abbiamo per essere contattati dall`esterno“. T.G.
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