23 Maggio 2006

La protesta anti-ricariche corre sul web

La protesta anti-ricariche corre sul web





Tutto è cominciato quasi in sordina, con una petizione che incrociava il disagio diffuso contro gli alti costi delle ricariche dei telefonini, quel sovraprezzo che aumenta a seconda della ricarica richiesta. Poi Andrea D?Ambra, studente universitario ventiduenne di Forio d`Ischia, ha aperto un sito contro il balzello richiesto dai gestori della telefonia mobile italiana, a differenza dei loro colleghi europei. Prima D?Ambra aveva informato, senza ottenere risposta, le maggiori associazioni di consumatori italiane, tra cui Codacons, Cittadinanza attiva, Altroconsumo. Per l`Ufficio Consumatori e concorrenza della Commissione europea di Bruxelles, invece, gli ha risposto la responsabile Angela Tradacete Cocera assicurando di aver «provveduto a prendere contatto con le autorità italiane al fine di ottenere ulteriori informazioni su quanto da lei denunciato». Potenza della rete. E da quando il blog di Beppe Grillo ha preso sul serio l?appello di Andrea D?Ambra, facendolo proprio, cioé dal 10 maggio, la raccolta di firme passa da 30mila a oltre 250mila. Alla sua petizione si può aderire scrivendo alla mail: [email protected].

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