5 Settembre 2012

LA PROCURA DI TORINO APRE UN FASCIOLO SUI QUIZ SPOT TRASMESSI DALLE RETI MEDIASET

    IL LUPO PERDE IL PELO …. E FINISCE IN PROCURA

    LA PROCURA DI TORINO APRE UN FASCIOLO SUI QUIZ SPOT  TRASMESSI DALLE RETI MEDIASET

    Il lupo perde il pelo o il vizio? Era questo uno dei tanti quiz, o superquiz come diceva la pubblicità, che hanno letteralmente invaso le reti Mediaset questa estate tempestando gli italiani di domande a dir poco ridicole.
    Ebbene il lupo è finito dritto dritto in bocca alla Procura della Repubblica di Torino, al PM Raffaele Guariniello che, a seguito dell’esposto del Codacons, ha aperto un fascicolo. Il concorso a premi, collegato alla vendita di suonerie e loghi, è promosso e pubblicizzato, infatti, da una società che ha sede legale a Torino. Società già sanzionata, nel luglio scorso, dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (provvedimento n° 23675 del 30 luglio 2012) per pratica commerciale scorretta con una sanzione, evidentemente insufficiente per fargli cambiare metodo, pari a 100.000 euro. E’ proprio vero che il lupo perde il pelo ma non il vizio, dato che già all’epoca si trattava di banner su siti internet che promuovevano un concorso a premi al quale, in realtà, i consumatori potevano partecipare solo a seguito di un abbonamento al servizio denominato Allyoucan. All’epoca erano in palio 5 ricariche da 100 euro, oggi direttamente 500 euro, ma la sostanza appare identica. Nello spot si diceva: “Scrivi pelo o vizio e prova a vincere un iPhone 4S, un iPad  o 500 euro di ricarica. Con 4 81 82 prova a vincere un sacco di premi. E’ facilissimo. Manda pelo o vizio al 4 81 82”.
    Ma per il Codacons domandare se l’animale che fa le fusa è il cane o il gatto o quale è il migliore amico dell’uomo, sempre tra cane e gatto, è un modo per attirare gli ignari spettatori in una trappola con il miraggio di vincere 500 euro. Si tratta, infatti, di un abbonamento al costo di ben 24,20 euro al mese per avere il privilegio di rispondere alle loro super domande, scaricare suonerie e sfondi.
    Il Codacons che sulla vicenda oltre all’esposto alla Procura della Repubblica ha presentato anche un esposto all’Antitrust e all’Autorità delle Comunicazioni ha chiesto a quest’ultima anche provvedimenti nei confronti delle emittenti televisive responsabili della messa in onda, ossia le reti Mediaset.

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