La procura di Roma indaga sullo «spezzatino»
-
fonte:
- Il Gazzettino
Chieste informazioni alla Consob. L?inchiesta riguarda anche il ruolo di Palazzo Chigi con i «suggerimenti» di Rovati
È stato informato correttamente il mercato sullo scorporo di Tim da Telecom? Era ortodosso, in quella forma e in quei tempi, sempre dal punto di vista delle regole di mercato, proporre, da parte di un consigliere di Palazzo Chigi, all`azienda di telefonia uno schema di riassetto societario? Sono alcuni dei quesiti su cui si fonderebbe l`indagine formalizzata ieri dalla Procura di Roma sulla vicenda Telecom.Nel fascicolo, denominato «Modello 45» e intestato «Atti relativi a», per ora non vi sono indagati. L`apertura del fascicolo consentirà, come ha confermato il Procuratore della Repubblica di Roma, Giovanni Ferrara, di avviare un primo esame sulla vicenda e chiedere alla Consob informazioni circa la situazione in cui si trova ora la vicenda Telecom. In particolare la Procura intende sapere se da parte dell`ente di controllo siano state prese iniziative, nell`ipotesi che nel silenzio tenuto dalla società telefonica possa configurarsi il reato di ostacolo all`attività di vigilanza della Consob stessa. Al termine dell`istruttoria della Consob stessa e dopo aver ricevuto gli atti, la Procura formalizzerà gli eventuali reati.
Al momento, il fascicolo, coordinato dallo stesso Procuratore della Repubblica di Roma, contiene una denuncia del Codacons, inoltrata sabato a Piazzale Clodio, e una infinità di ritagli di giornale: articoli che vanno dalla decisione del Cda che annunciava lo scorporo della telefonia mobile, alle dimissioni di Marco Tronchetti Provera, e a quelle di Angelo Rovati, il consigliere economico di Palazzo Chigi che si è assunto la paternità della redazione del piano di riassetto inviato al patron della Pirelli. Questioni tutte da vagliare, eventuali responsabilità penali tutte da verificare, ipotesi di reato che, insomma, ancora tutte da definire.
Un aspetto decisivo sugli sviluppi dell`inchiesta penale sarà fornito dalle eventuali conclusioni della istruttoria già avviata dalla Consob. Fonti vicine alla commissione, infatti, ribadivano anche ieri che l`Autorità di vigilanza del mercato sta continuando a valutare «attentamente la vicenda Telecom in tutti i suoi aspetti». La relazione della Consob sarà elemento decisivo per le valutazioni della Procura di Roma, che solo dopo aver esaminato un eventuale rapporto che la commissione guidata da Lamberto Cardia potrebbe inviarle potrà formalizzare una ipotesi di reato, come ostacolo alla stessa Autorità di vigilanza. Se poi emergessero elementi in tal senso, potrebbe spingersi ad individuare fattispecie come aggiotaggio o manipolazione del mercato.
Intanto, ieri il Codacons ha espresso soddisfazione per l`apertura di una inchiesta da parte della Procura di Roma sul caso Telecom, inchiesta che «si spera – si legge in un nota dell`associazione dei consumatori – servirà a portare un po` di chiarezza nella complicata vicenda del riassetto della società telefonica». Il Codacons ha confermato di aver inviato un esposto alla Procura già sabato scorso – quello che ha dato probabilmente il via all`apertura del fascicolo – chiedendo alla magistratura di verificare se fossero state rispettate o meno tutte le previste procedure di comunicazione alla Consob, e «se vi siano stati fenomeni di speculazione, anche personale, legati alla diffusione di notizie relative a Tim e a Telecom».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TELEFONIA
-
Tags: Consob, giovanni ferrara, Procura di Roma, Telecom
