LA NOTIZIA: GIU’ POTERE ACQUISTO, FERMI I CONSUMI
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 4 ott. – Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici italiane e’ aumentato in termini correnti dell’1,9% nel 2011. Il loro potere d’acquisto e’ pero’ diminuito dello 0,8% a causa della dinamica dei prezzi. Il dato e’ stato diffuso dall’Istat che sottolinea come proprio per questo, sempre l’anno scorso, la propensione al risparmio delle famiglie sia scesa all’8,8% dal 9,7% del 2010. La spesa per consumi finali e’ invece cresciuta del 2,9%. La variazione del Pil italiano in volume e’ stata pari a +0,4%. Il Pil ai prezzi di mercato e’ risultato pari a 1.579.659 milioni di euro correnti, con un aumento dell’1,7% rispetto all’anno precedente. Il rapporto tra deficit e Pil ha chiuso il 2011 al 3,9% contro il 4,5% del 2010. In valore assoluto l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche e’ stato pari in valore assoluto a 61,758 miliardi di euro. Il saldo primario e’ risultato positivo e pari all’1% del Pil. Il saldo di parte corrente (risparmio o disavanzo delle Amministrazioni pubbliche) e’ risultato negativo e pari a -24,704 miliardi di euro, a fronte dei -25,255 miliardi del 2010. Il lieve miglioramento, spiega l’Istat, deriva da un aumento delle entrate correnti di circa 8,7 miliardi di euro, leggermente superiore a quello delle uscite correnti, pari a circa 8,1 miliardi.
Le difficolta’ dell’economia italiana vengono testimoniatre anche dall’andamento dell’Indicatore dei consumi di Confcommercio che ad agosto segnala una riduzione del 2,7% in termini tendenziali e una crescita dello 0,2% rispetto al mese precedente. “Un dato”, spiega un comunicato, “che evidenzia il tentativo delle famiglie di non comprimere, oltre una certa soglia, il consumo, soprattutto nei mesi estivi, dopo una prima parte dell’anno in cui hanno registrato una sensibile riduzione del proprio reddito disponibile, che si e’ tradotta in un netto calo della domanda. Tuttavia”, non manca di aggiungere l’ufficio studi della confederazione, “il quadro attuale continua ad essere caratterizzato da elementi che non portano a ritenere possibile, nel breve periodo, un’inversione di tendenza rispetto al profilo declinante che l’economia italiana sta seguendo dal terzo trimestre del 2011”. E per il Codacons “il fatto che persino durante il mese delle vacanze, quando normalmente ci si lascia piu’ andare nei consumi, si sia stretta la cinghia, dimostra che le famiglie sono sul lastrico, stritolate dalla pressione fiscale crescente”. (AGI) Mau
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