La denuncia del Codacons: poca trasparenza tra alcuni commercianti
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fonte:
- Il Tempo
Iniziano i saldi, assalto ai negozi
La denuncia del Codacons: poca trasparenza tra alcuni commercianti
SALDI: primo giorno. Cosa non si fa pur di acquistare a prezzo scontato. Dopo aver pazientato fino a ieri, giorno dell`inizio dei saldi, i romani hanno potuto finalmente fare spese badando al risparmio. E non si sono certo fermati davanti ai primi ostacoli: file fuori dai negozi, ressa nei camerini e parcheggi introvabili.
I negozi del centro sono stati presi d`assalto, specialmente dai più giovani, ma un po` in tutte le strade più commerciali della città si è assistito ad una caccia all`affare tipica del primo giorno di saldi.
A San Giovanni, ma non solo, c`è stato anche chi, disposto a tutto, ha fatto anche un`ora di fila prima di entrare in un negozio. Ieri pomeriggio fuori da «Teichner» c`erano circa un centinaio di persone che ordinatamente aspettavano il loro turno in fila su via Magna Grecia. Una ragazza ingannava il tempo dell`attesa addirittura studiando delle dispense di diritto comunitario: «Ero venuta già stamattina – confessa Manuela – ma c`era troppa fila. Così mi sono organizzata per il pomeriggio». Il sistema di far entrare un po` di clienti per volta, diffuso specialmente nei grandi negozi, non è piaciuto a tutti: «Certo che c`è la fila – si arrabbia Pasquale, venuto da Pratica di Mare – ma la colpa è dei negozi. Se ci facessero entrare subito magari molta gente vedrebbe che non c`è niente di suo gusto e avrebbe tempo per andare altrove. Così sembra che ci fanno la grazia».
Ma chi è che principalmente aspetta i saldi per fare acquisti? Un identikit prova a tracciarlo Roberto Polidori, presidente della Federabbigliamento di Confcommercio: «E` la famiglia di fascia media, di quattro persone, all`interno della quale gli sconti si fanno sentire sul bilancio. Gli acquisti riguardano anche capi importanti come cappotti, completi, tailleur e stivali». Polidori poi bacchetta il Comune, segnalando quel «20 per cento in più di falsi saldi prima di Natale»: «I controlli sono insufficienti e le sanzioni vanno inasprite».
C`è poi chi, come Paola Lenci, negoziante di viale Europa, segnala un cambio d`abitudine dei romani: «Oggi – constatava ieri – non c`è stato l`arrembaggio. I clienti hanno dimostrato di muoversi con meno improvvisazione e di essere più attenti a comperare la cosa utile per loro e al prezzo giusto. Solo che gli uomini vogliono tutti la giacca blu e i pantaloni grigi taglia 50 e le donne la giacca di cachemire taglia 44. Purtroppo i saldi si fanno sugli articoli di fine serie e non ci sono quindi gli assortimenti completi».
E nel giorno del debutto dei primi «eurosaldi» la maggior parte degli acquirenti ha potuto anche vedere i nuovi cartellini con ben 5 prezzi: percentuale di sconto, prezzo intero in lire ed euro, prezzo dopo lo sconto in lire e in euro. Quasi un rebus. E il Codacons prontamente ha già segnalato la scarsa trasparenza di alcuni negozianti, colpevoli di non aver indicato sui cartellini il prezzo in euro, o di aver mischiato lire ed euro nell`indicazione del prezzo prima e dopo lo sconto. La Confesercenti invece ha proprio stilato un decalogo ad uso dei negozianti, ma anche dei consumatori.
Oltre alle solite richieste di trasparenza e correttezza sono così arrivate anche tre indicazioni importanti: la merce fallata si può cambiare, diffidate delle vetrine coperte dai manifesti e, soprattutto, attenzione ai supersconti. Anche oggi, giornata in cui i commercianti hanno la facoltà di tenere aperte i negozi.
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