6 Marzo 2007

La denuncia del Codacons in Friuli “Ricariche dei telefonini ancora con i costi fissi“

“Già una decina le segnalazioni di utenti“ (Irgi) – I “forzati“ dei telefonini si fanno sentire. Hanno aspettato come una manna l`abolizione dei costi di ricarica, e adesso si vedono “fregati“ da piani tariffari cambiati, ovviamente più salati. Non ci hanno pensato due volte i friulani imbufaliti: hanno bombardato le sedi delle associazioni dei consumatori, Codacons in testa, per chiedere tutele e garanzie. Esplosiva la situazione: “Abbiamo ricevuto decine di chiamate da parte di utenti che si sono visti addebitare ancora i costi fissi della ricarica (annullati dal pacchetto di liberalizzazione Bersani, ndr), o modificare, al rialzo, il piano tariffario, soprattutto con il gestore Wind“, fa sapere il responsabile provinciale del Codacons, Pierluigi Chiarla, che invita a telefonare al numero 0432-403872 nei pomeriggi.Intanto, l`associazione a difesa dei consumatori, d`intesa con la sede romana, ha inviato un esposto all`Autorità per la garanzia nelle telecomunicazioni dove si mettono all`indice i comportamenti ritenuti fuori legge: “I balzelli vanno cancellati, punto e basta – si scalda il presidente regionale, avvocato Vitto Claut – d`ora in avanti qualsiasi costo di ricarica applicato agli utenti di telefonia mobile sarà considerato illegale e, pertanto, denunciato davanti alle autorità competenti“. Linea dura. Come pure durissima si preannuncia la battaglia contro il change delle tariffe (nel mirino, come si legge nell`esposto, ancora la Wind). Anche se il gestore Wind si affretta a precisare agli utenti friulani arrabbiati che i costi di ricarica da 50 euro in su erano già gratuiti, e continueranno ad esserlo, e che soltanto quanti intendono ricaricare per importi inferiori ai 50 euro devono sposare i freschi piani tariffari, il Codacons non si lascia ammorbidire: “Chiediamo, all`unisono con Roma – fanno sapere da Udine – il blocco immediato dei piani tariffari“. Non vanno giù ai proprietari di cellulari friulani quei piani tariffari (Wind 12, Wind 5 New e Senza Scatto New) che – scandisce il Codacons – pur privi dei costi per la ricarica ritoccano al rialzo le tariffe al secondo, al minuto o lo scatto alla risposta. La migrazione ai nuovi piani per i vecchi clienti che non vogliono pagare il costo fisso di ricarica è invece gratuita. E se sul fronte Tim e H3G i giudizi sono, per ora, abbastanza positivi, su Vodafone resta un nodo da chiarire. Mentre l`Adiconsum, attraverso il segretario provinciale Raimondo Englaro, prende atto del comportamento corretto di Vodafone, che metterà sotto terra i costi di ricarica senza alterare le tariffe per i vecchi clienti, il Codacons provvede a fare le pulci: “Non ci pare del tutto corretto l`incremento del costo dello scatto di risposta, che lievita da 15 centesimi agli attuali 19 centesimi, solo per i nuovi clienti, e si tratta di un balzello che colpisce tre piani tariffari, ovvero Zero Limits, Limits Lights e You&Vodafone“. Responso: “Assolutamente scorretto“. Come se non bastasse, va all`attacco il Codacons, sulla restituzione del credito rimanente sul cellulare: “Quando ad esempio – spiega Chiarla – un cliente fa il salto a un nuovo operatore, la Vodafone chiede 8 euro di spese e l`invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno, fatto che implica l`assoluta non convenienza“. Pronti tutti: le associazioni pro consumatori stanno per battezzare osservatori contro le `furbate` delle compagnie, e lanciano le loro condizioni: i gestori telefonici devono restituire agli utenti le somme incassate per i costi di ricarica, relativamente al periodo che parte dall`entrata in vigore del decreto Bersani (2 febbraio) al 5 marzo. Avvisati.

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