14 Dicembre 2004

La crisi non fa amaro il Natale. E? boom di torroni e panettoni

La crisi non fa amaro il Natale E? boom di torroni e panettoni

La crisi? Se c`è non si vede. Almeno frequentando i centri commerciali di Ancona presi d`assalto per lo shopping natalizio. I carrelli strapieni testimoniano cifre che sono già da capogiro. Tra panettoni e torroni, all`Auchan si vendono circa 15mila pezzi al giorno ed è in atto una corsa mai vista prima all`acquisto degli addobbi per l`albero e per il presepe. Un modo per riaffermare la tradizione cattolica di fronte all`espansione musulmana? Anche, ma soprattutto «merito del taglio delle tasse del Governo e della riduzione dell`aliquota Irpef della Regione» affermano i commercianti che smentiscono categoricamente l`aumento indiscriminato dei prezzi denunciato dalle associazioni consumatori.
Gongola il direttore dell`Auchan di Ancona Riccardo Gara. «Negli ultimi dieci giorni le vendite sono in netto rialzo – afferma dati alla mano – Per quanto riguarda gli addobbi natalizi e in particolare il presepe abbiamo registrato rispetto agli anni scorsi un aumento del 30%. Tra i regali, i preferiti si trovano nel settore tecnologia e telefonia. Videotelefonini, cordless, macchine fotografiche, telecamere digitali e televisori hanno avuto un`impennata del 20%. Vanno molto bene anche i prodotti alimentari tradizionali come il panettone e il torrone e non tramonta mai il cesto natalizio. Per quanto riguarda i giocattoli c`è una riscoperta delle bambole e dei giochi educativi». Soddisfatto dai primi segnali ricevuti dagli associati anche Massimiliano Polacco di Confcommercio. «Gli acquisti sono cominciati con un lieve ritardo – spiega – ma nell`ultimo weekend c`è stato un forte recupero. I negozi sono pieni è questo è un buon segno. E` chiaro che i marchigiani di fronte alla riduzione dell`Irpef e delle tasse hanno reagito con un incremento dei consumi». Consumi a prezzi gonfiati fino al 55% secondo Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori che annunciano iniziative ?salva-portafogli?. Le associazioni monitoreranno i prezzi dei prodotti tipici natalizi attraverso i loro osservatori e consiglieranno ai cittadini come, dove e quando spendere bene le tredicesime.
«Ci sono stati rincari pesanti – afferma Chiacchierini di Federconsumatori – soprattutto per quanto riguarda gli addobbi natalizi e i generi alimentari come frutta e verdura». Concorda Osimani dell`Adiconsum: «I commercianti stessi hanno capito di aver esagerato negli ultimi mesi. La gente è diventata molto più attenta. Soppesa bene il rapporto qualità-prezzo ed acquista con cautela».
Ribatte subito Polacco: «Non ci sono stati aumenti – dichiara il responsabile locale di Confcommercio – si tratta di notizie allarmistiche che non hanno fondamento e che fanno male al commercio e alle imprese».

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