28 Dicembre 2009

La corsa ai saldi è già partita, ma quanto spenderemo?

 Saldi, saldi, saldi. E’ il sempreverde mantra dei commercianti delusi dalle vendite natalizie. Nel 2009 della crisi non stupisce che le vendite di fine stagione arrivino a pochi giorni dall’inizio della stagione stessa secondo il calendario. Secondo le stime di Federconsumatori il calo delle spese natalizie è stato sensibile: 25% in meno rispetto al 2008.  Secondo il Codacons, però, uno dei motivi per cui le vendite sono andate in ribasso è proprio l’attesa per i saldi. Partenza il 2 gennaio in Lombardia e Lazio, il 5 invece in Abruzzo, Liguria, Puglia, il 7 in Molise, Toscana, Umbria, il 6 in Sardegna, il 10 in Val d’Aosta. Queste le date ufficiali ma in realtà la corsa ai saldi è già partita: lo sanno gli esercizi commerciali che ormai da anni praticano ‘sconti’ reali ai clienti abituali avvisandoli via sms, email o telefono, della partenza delle prevendite. Saldi per un "club" di fedeli clienti, ma non solo: nel mondo delle vendite on-line invece il problema non si pone. Siti non italiani come Amazon o Brooksbrothers praticano già dal 26 dicembre sconti fino al 70%. Motivi in più per chiedere la liberalizzazione delle date, secondo quanto sostengono Adusbef e Federconsumatori. Ma molti commercianti non sono d’accordo: da unrecente sondaggio Format-Confcommercio è risultato chel’87,2% dei commercianti intervistati è favorevole ad unadata unica di inizio dei saldi in tutta Italia, ma si dividono sul tema liberalizzazione: il 70% degli imprenditori del commercio non è d’accordo con un "liberi tutti" totale, in particolare perché per il55,2% degli intervistati non porterebbe ad un aumento dei consumi e quindi a maggiori vendite. Ma come andrà la stagione dei saldi a gennaio? Le previsioni sono un po’ come quelle degli oroscopi che abbondano a fine anno. Confcommercio prevede una spesa abbondante: 400 euro a famiglia.  Per il Codacons i saldi della collezione invernale faranno registrare un calo degli acquisti, compreso tra il 10 e il 20 per cento, in special modo nelle grandi città per l’eccessiva vicinanza con il Natale. Secondo l’Osservatorio economico di Assoconsumatori Italia le vendite resteranno pressoché invariate con un lieve incremento nell’abbigliamento. Un’altra stima, quella di Telefono Blu, dice che l’intenzione media di spesa è di poco superiore ai 280 euro: al Nord sarà di 350, nel sud di 250, e nel centro di 300. Comunque vada, meglio studiare prima della partenza i prezzi in vetrina, cliente avvisato.

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